Astaldi – Gruppo Webuild, il CDA approva i risultati consolidati al 31 dicembre 2020

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Il Consiglio di Amministrazione di Astaldi S.p.A. ha approvato il Progetto di Bilancio di Esercizio di Astaldi S.p.A. e il Bilancio Consolidato del Gruppo Astaldi per l’esercizio 2020, nonché la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario al 31 dicembre 2020. Il Consiglio ha, altresì, deliberato di convocare l’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del Bilancio di Esercizio per l’esercizio 2020 per il prossimo 29 aprile.

Nel corso del 2020, la Società ha dato seguito a quanto previsto dalla proposta concordataria nell’ambito della procedura di concordato, conclusasi positivamente con l’omologa intervenuta il 17 luglio 2020. Ciò ha permesso il ritorno in bonis della Società e la conseguente risoluzione delle incertezze sulla continuità aziendale e in particolare:

  • è stato eseguito l’Aumento di Capitale Webuild e Webuild è oggi titolare di una partecipazione in Astaldi pari al 66,101% del capitale complessivo, acquisita nell’ambito del concordato Astaldi;
  • è stato eseguito l’Aumento di Capitale al servizio dei Creditori Chirografari;
  • si è data esecuzione alla proposta di concordato preventivo in continuità tramite l’assegnazione ai creditori chirografari di azioni e strumenti finanziari partecipativi, così come previsto dalla stessa proposta concordataria;
  • è stata finalizzata la Revolving Credit Facility (RCF) da Euro 200 milioni;
  • è stata ottenuta la linea di credito per Euro 384 milioni a supporto degli impegni di firma necessari ad emettere garanzie in relazione ai progetti in esecuzione;
  • è stato costituito il Patrimonio Destinato, con segregazione degli asset e delle passività correlate non incluse nel perimetro in continuità di Astaldi;
  • sono stati pagati i debiti prededucibili relativi alle spese di giustizia e una prima porzione dei debiti privilegiati, con saldo da eseguire entro dodici mesi dall’omologa;
  • sono stati monitorati e valutati gli impatti COVID–19, per quanto noto alla data di chiusura dei conti.

 Risultati Consolidati al 31 dicembre 2020

I Risultati Consolidati al 31 dicembre 2020 risentono del rallentamento delle attività produttive registrato: (i) per effetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID–19, che hanno determinato per alcuni progetti (in particolare in Italia, ma anche all’estero) fermi cantiere e/o rallentamenti legati alle procedure di contenimento adottate, in particolare nella prima parte dell’anno, e (ii) per l’emissione delle garanzie necessarie per l’avvio e/ o la prosecuzione di alcuni progetti, avvenuta nei primi mesi dell’esercizio, ma che ha registrato significativi ritardi rispetto alle necessità dei progetti stessi. Le azioni di mitigazione introdotte dalla Società hanno permesso di contenere tali effetti e, laddove necessario, sono in corso negoziazioni con i relativi Clienti volte a garantire un ristoro degli extra costi registrati e/o una ridefinizione dei tempi di consegna a compensazione dei ritardi, legati appunto alla pandemia. Nel corso del 2020, le commesse hanno progressivamente recuperato piena operatività, ad eccezione dell’Algeria dove la ripartenza delle attività si è registrata solo a febbraio 2021.

Principali Risultati Economici Consolidati al 31 dicembre 2020

Al fine di agevolare la comprensione della performance del Gruppo, si riportano di seguito anche i dati “proforma perimetro in continuità” per alcune informazioni economiche del 2020 espresse al netto degli effetti non ricorrenti legati alla segregazione del Patrimonio Destinato e ad alcune partite relative alla procedura concordataria (management view).

Tabella n. 1 – Indicatori Selezionati di conto economico consolidato al 31 dicembre 2020 a confronto con il proforma perimetro in continuità*

(valori in milioni di euro) Dicembre 2020

 

Bilancio Consolidato

Gruppo Astaldi

 

  Dicembre 2020

 

Proforma

Perimetro in Continuità

(management view) *

 
Totale Ricavi 1.452,3 100,0%   1.453,2 100,0%
EBITDA (47,3) -3,3%   72,4 5,0%
EBIT (124,5) -8,6%   18,1 1,2%

 

(*) Il “Pro-forma Perimetro in Continuità (management view)”, da intendere come dato gestionale, non sottoposto ad attività di revisione, riflette gli effetti della segregazione del Patrimonio Destinato e esclude gli effetti non ricorrenti riconducibili alle procedure concordatarie di Astaldi e di talune società del Gruppo.

Al 31 dicembre 2020, il totale ricavi ammonta a Euro 1.452,3 milioni (Euro 1.453,2 milioni se inteso come proforma perimetro in continuità), di cui il 38% prodotto in Italia e il restante 62% all’estero (prevalentemente, Europa e Continente americano), con il 97% riferito alle Costruzioni e il restante 3% in attività O&M. Il dato di bilancio registra un calo dell’1,5% su base annua (Euro 1.475 milioni a fine dicembre 2019), essenzialmente legato al rallentamento della produzione causa COVID–19.

L’EBITDA è negativo per Euro 47,3 milioni (positivo per Euro 41,9 milioni e margine al 2,8% al 31 dicembre 2019), a fronte di un EBITDA proforma perimetro in continuità positivo per Euro 72,4 milioni, con margine al 5%. Nel confronto su base annua, il dato di bilancio è penalizzato dalla situazione pandemica e, più in generale, dai rallentamenti della produzione richiamati in precedenza.

L’EBIT è negativo per Euro 124,5 milioni (positivo per Euro 9,8 milioni, con margine allo 0,7% al 31 dicembre 2019). Escludendo gli effetti non ricorrenti riferiti alla procedura concordataria, l’EBIT proforma perimetro in continuità risulta positivo per Euro 18,1 milioni, con margine all’1,2%. Nel confronto su base annua, il dato di bilancio è penalizzato da effetti non ricorrenti legati a specifici accantonamenti e valutazioni più conservative di alcuni claim, oltre che da revisioni dei budget di alcune commesse in fase di chiusura.

I conti del periodo registrano una sopravvenienza attiva da esdebitazione (assente nel 2019), sia a livello di attività operative (per Euro 2.172,1 milioni), sia a livello di attività operative cessate (per Euro 74,1 milioni), ad esito dell’omologazione del concordato Astaldi e di alcune sue partecipate. Il dato accoglie la contabilizzazione degli effetti economici positivi derivanti dall’esdebitazione realizzata al momento dell’assegnazione delle nuove azioni in conversione e degli SFP ai creditori chirografari, a fronte dello stralcio dei crediti da questi vantati.

La gestione finanziaria ha generato oneri finanziari netti per Euro 36,8 milioni (Euro 45,9 milioni al 31 dicembre 2019), con una incidenza sui ricavi in calo al 2,5% (3,1% al 31 dicembre 2019).

Le imposte di periodo sono stimate pari a Euro 179,4 milioni (Euro 27,8 milioni al 31 dicembre 2019), con un incremento su base annua essenzialmente legato agli effetti dell’omologa del concordato Astaldi e, in particolare, al regime fiscale applicabile alle sopravvenienze attive da esdebitazione sopra segnalate.

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di Euro 104,3 milioni (onere pari a Euro 6,6 milioni al 31 dicembre 2019), che accoglie gli effetti della riclassificazione nell’ambito delle attività operative cessate (discontinued operation) delle componenti reddituali riconducibili alle aree/commesse abbondate/in chiusura, in esecuzione del Piano e della Proposta Concordataria (i.e., Russia, Honduras, altri Paesi minori).

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto attribuibile al Gruppo di Euro 1.801,7 milioni (perdita pari a Euro 72 milioni al 31 dicembre 2019).

Principali Risultati Patrimoniali e Finanziari Consolidati al 31 dicembre 2020

I risultati patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2020 tengono conto dell’effetto dell’esdebitazione conseguente all’omologazione del concordato Astaldi intervenuta in data 17 luglio 2020.

Tabella n. 2 – Indicatori Selezionati sulla situazione patrimoniale consolidata

(valori in migliaia di euro)                                       31/12/2020 31/12/2019
Immobilizzazioni 362.051 1.067.652
Capitale Circolante Gestionale 335.269 (145.771)
Totale Fondi (37.308) (160.342)
Capitale Investito Netto   660.012 761.540
Debiti / Crediti finanziari netti 266.290 (2.436.959)
Debiti / Crediti finanziari Complessivi 315.802 (2.301.628)
Patrimonio netto   975.814 (1.540.088)

La struttura patrimoniale consolidata del Gruppo Astaldi al 31 dicembre 2020 è condizionata da effetti riconducibili alla situazione pandemica, oltre che dalle dinamiche del concordato, accogliendo gli effetti dell’esdebitazione conseguente all’omologazione del concordato Astaldi intervenuta in data 17 luglio 2020.

Il capitale investito netto è pari a Euro 660 milioni (Euro 761,5 milioni a fine 2019), che si traducono in una riduzione di Euro 101,5 milioni su base annua, essenzialmente a seguito dei fenomeni sopra richiamati.

Il totale immobilizzazioni si riduce per Euro 705,6 milioni, passando a Euro 362 milioni dagli Euro 1.067,6 milioni al 31 dicembre 2019. La dinamica di periodo è essenzialmente determinata: (i) dal decremento delle partecipazioni per Euro 413,9 milioni e delle attività non correnti possedute per la vendita per Euro 144,1 milioni, da ricondurre al trasferimento di alcune specifiche partecipazioni (SPV) al perimetro del Patrimonio Destinato, e (ii) dalla conseguente riduzione delle altre immobilizzazioni nette per Euro 237,1 milioni. In aggiunta, le immobilizzazioni diritti d’uso si riducono per Euro 15,3 milioni, accogliendo, come previsto dal nuovo principio contabile internazionale IFRS–16 (Leases), il valore dei beni in leasing (utilizzati per l’esecuzione di commesse in Cile, USA e Italia).

Il capitale circolante gestionale si incrementa di Euro 481 milioni, passando ad Euro 335,3 milioni da un valore negativo pari a Euro 145,8 milioni al 31 dicembre 2019. Il ciclo del circolante, sebbene ancora condizionato dalla tensione finanziaria del concordato, mostra i segnali di una prima inversione di tendenza. I lavori in corso su ordinazione crescono di Euro 130,1 milioni per l’avanzamento in particolare di commesse in Italia (Metropolitana di Roma Linea C, Galleria di Base del Brennero, Mega–Lotto 3 della Strada Statale Jonica), in Romania (Ponte di Braila) e negli USA (Autostrada I–405). La dinamica di periodo tiene conto di un incremento per Euro 395 milioni degli anticipi contrattuali, prevalentemente riconducibile a commesse italiane (Mega–Lotto 3 della Strada Statale Jonica, Asse Viario Quadrilatero Marche–Umbria, linea ferroviaria ad alta velocità Verona–Padova), anche a seguito dell’applicazione dell’art. 120 del Decreto Rilancio (Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 – disposizioni urgenti per la liquidità degli appaltatori) che, si ricorda, ha previsto a date condizioni l’incremento fino al 30% degli anticipi sui lavori pubblici.

Il Patrimonio Netto cresce di Euro 2.515,9 milioni, passando a Euro 975,8 milioni da un valore negativo pari ad Euro 1.540,1 milioni al 31 dicembre 2019. Il dato di periodo accoglie le dinamiche sopra descritte, oltre che gli effetti dell’esdebitazione e dell’Aumento di Capitale Webuild eseguito a novembre 2020.

 Posizione Finanziaria Netta

Al 31 dicembre 2020, la Posizione Finanziaria Netta è positiva per 315,8 milioni. Il dato di periodo accoglie (i) gli effetti dell’esdebitazione, a esito dell’omologa del concordato intervenuta il 17 luglio 2020 e, segnatamente, dell’estinzione delle passività chirografarie tramite assegnazione delle azioni di nuova emissione e degli SFP, secondo quanto previsto dal Piano Concordatario, nonché (ii) gli effetti dell’Aumento di Capitale Webuild eseguito in data 5 novembre 2020, e (iii) il pagamento di una porzione dei debiti prededucibili, relativa alle sole spese di giustizia, nonché di una prima porzione dei debiti privilegiati, relativa ai dipendenti, eseguita nel rispetto di quanto disposto dalle norme civilistiche per quanto attiene al grado di privilegio da applicare nel soddisfacimento delle posizioni debitorie ed in ossequio a quanto previsto dall’ordinanza di omologa (residuano da pagare debiti prededucibili relativi ai compensi dei commissari giudiziali, per i quali la Società è in attesa della determinazione del Tribunale di Roma, nonché la parte residua dei debiti privilegiati, il cui pagamento deve essere completato entro i dodici mesi dal decreto di Omologa, i.e., il 17 luglio 2021).

La Posizione Finanziaria Netta di periodo include anche la componente – valutata secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 2 – relativa alla remunerazione aggiuntiva collegata ai Warrant Enti Finanziatori concessi alle Banche Finanziatrici che hanno sostenuto il Gruppo durante l’iter del concordato attraverso la concessione di una linea di credito di Euro 384 milioni per l’emissione di garanzie commerciali a supporto delle attività industriali del Gruppo ed una linea di credito per cassa di Euro 200 milioni (RCF).

Portafoglio Ordini

Al 31 dicembre 2020, il Portafoglio Ordini del Gruppo è risultato pari a circa Euro 8,3 miliardi, di cui il 77% per attività di Costruzione e il restante 23% per attività O&M. Alla stessa data, il Portafoglio Ordini è localizzato per il 47% in Italia e per il restante 53% all’estero, in particolare in Europa (Romania, Polonia, Svezia, Turchia), nel Continente americano (Cile, Canada, USA, Paraguay), in Africa (Algeria) e in Asia (India). I dati sopra riportati sono da intendersi riferiti al Perimetro in Continuità.

I Nuovi Ordini sono pari a Euro 1,8 miliardi, riferiti a nuove commesse e/o incrementi netti su contratti esistenti registrati per il 64% all’estero (Romania, Turchia, Polonia) e per il restante 36% in Italia e riferiti per il 66% ad attività di Costruzione (Infrastrutture di Trasporto) e per il restante 34% ad attività O&M (Edilizia Sanitaria). Si segnala in particolare il contratto da Euro 407 milioni per la progettazione e la realizzazione del Lotto n. 5 dell’Autostrada Sibiu–Pitesti, in Romania (oltre 30 chilometri di tracciato e opera strategica per il Paese), firmato a maggio 2020, come già reso noto dalla Società. Il dato di periodo non tiene conto di Euro 2,3 miliardi di ulteriori opzioni commerciali già oggi esistenti per il settore Costruzioni.

Eventi successivi

A marzo 2021, in consorzio con Webuild e Pizzarotti, il Gruppo Astaldi (in quota al 25%) è stato dichiarato migliore offerente per il contratto da poco più di Euro 1 miliardo circa per la progettazione esecutiva e la costruzione delle tratte B2 (12,7 chilometri, da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e C (20 chilometri, da Cesano Maderno alla Tangenziale est di Milano A–51) dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. Il progetto, commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., dovrà essere completato in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026. L’inserimento delle quote di competenza nel Portafoglio Ordini del Gruppo avverrà a esito dell’espletamento di tutte le procedure di gara.

In data 14 marzo 2021, è stato avviato il processo di integrazione societaria tra Webuild e Astaldi. Il Consiglio di Amministrazione di Astaldi S.p.A. e quello di Webuild S.p.A., riunitisi in pari data, hanno condiviso l’opportunità di procedere ad un progetto che prevede, tramite una scissione parziale proporzionale, l’assegnazione in favore di Webuild delle attività di Astaldi destinate alla continuità aziendale ed il mantenimento in capo ad Astaldi della titolarità delle attività e dei rapporti attivi e passivi confluiti nel Patrimonio Destinato, mantenendo quindi impregiudicato il vincolo di destinazione del Patrimonio Destinato nel rispetto del concordato di Astaldi.

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