Un focus sul Verdicchio di Matelica

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Il punto sul Verdicchio, alla Cantina Belisario di Matelica (via A. Merloni, 12), in un incontro con i produttori organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) in presenza dell’assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni e con la partecipazione dell’amministrazione comunale del Comune di Matelica. Il focus, previsto alle ore 9.30, sulla piccola-grande denominazione coincide con un momento particolarmente significativo per l’economia vinicola del territorio all’indomani della modifica al disciplinare relativa al cambio del nome da “Verdicchio di Matelica Doc” a “Matelica Doc”, con la parola del vitigno che diventerà facoltativa. Il percorso di approvazione, per una rivoluzione che legherà ancora di più il vigneto con il proprio territorio e le sue specificità, prevede un iter burocratico di circa 24 mesi.

Conosciuto in ambito internazionale per la sua qualità media altissima, il Verdicchio di Matelica Doc e Docg è il vino bianco italiano a maggior tasso di riconoscimenti in rapporto alla superficie vitata. Secondo l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), sono solamente 26 le aziende agricole che imbottigliano il piccolo autoctono di Matelica (Mc) per la Doc e 7 per la Docg e nel 2020 sono stati 19 i prodotti premiati con il grado di eccellenza, ben oltre la media degli ultimi anni. Quello del Verdicchio è il vigneto più ‘ristrutturato’ delle Marche negli ultimi 9 anni, una tendenza che ha interessato circa 100 ettari impiantati a Verdicchio di Matelica su un totale di 200 ettari destinati al grande bianco.

 

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