A Sant’Elpidio a Mare il secondo appuntamento di Festival off

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Sabato 11 settembre, nella Basilica di Santa Croce al Chienti, “Dante e la lingua del tradimento”

 

Dagli ignavi ai traditori. Festival Off, la rassegna di eventi collaterali al Festival del giornalismo culturale, si sposta a Sant’Elpidio a Mare (Fermo) per il secondo appuntamento, in programma alle ore 18 di sabato 11 settembre nella Basilica di Santa Croce al Chienti. Cambia il luogo, ma non il filo conduttore, con Dante Alighieri sempre protagonista: dopo una prima Lectura Dantis incentrata sul Canto III dell’Inferno e a opera del presidente del Festival, Piero Dorfles, nell’Eremo di Fonte Avellana, ce ne sarà una seconda, in collaborazione con l’Academia Elpidiana di studi storici, che ruoterà attorno al Canto XXXII e al concetto di tradimento.

<Si parlerà di tradimento non solo in senso storico-letterario, ma anche come tema legato alla contemporaneità, per esempio in politica, e da un punto di vista linguistico, comunicativo e sociologico – spiega Andrea Lombardinilo, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Chieti-Pescara, che sarà uno dei relatori dell’evento -. Non a caso, i traditori che sceglie Dante sono quasi tutti contemporanei a lui, non mitologici. La sua lezione sul tradimento è sempre, meravigliosamente attuale: siamo nell’ultimo cerchio dell’Inferno, il Cocito, e, per lui, quanto più il peccato è elaborato attraverso inganno, ingegno e astuzia, tanto più è grave. Per questo pone i traditori in fondo, perché ne hanno compiuto uno mortale, che offende Dio>.

Primo a prendere la parola sarà Giovanni Martinelli, giornalista e presidente dell’Academia Elpidiana, che parlerà del concetto di tradimento e citerà come esempio quello di Oliverotto da Fermo, il quale conquistò la città per mezzo dell’inganno e fu poi citato da Niccolò Machiavelli ne “Il Principe”. Moderatore dell’evento sarà Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche e docente di comunicazione Università Roma Tor Vergata e Sapienza. Gli interventi saranno inframmezzati dalle melodie di Luca Romanelli, che si esibirà in alcuni intermezzi musicali alla chitarra.

<A introdurre il Canto sarò io, parlando dell’attualità della lezione di Dante e del tradimento legato alla cronaca giornalistica, che fa tutt’ora notizia – prosegue Lombardinilo -. Abbiamo scelto il XXXII per due motivi: volevamo esplorare un canto meno noto rispetto al XXXIII e poi questo si chiude con l’avvistamento del Conte Ugolino che rosicchia il cranio del Cardinal Ruggieri, un’immagine che colpisce molto Dante. Si tratta di un canto gelido, con i due immersi nel ghiaccio e che provano dolori lancinanti. Fa venire freddo solo a leggerlo. Al termine, l’attore Roberto Rossetti lo leggerà integralmente>.

Ad aprire la serata sarà Lella Mazzoli, condirettrice del Festival (in programma dall’8 al 10 ottobre, a Urbino), che commenta: <L’ottimo intervento di Piero Dorfles, a Fonte Avellana, ha aperto con successo anche di pubblico il Festival off, facendoci entrando nel vivo del programma. Cosa resta della lingua di Dante? Tanto dice Dorfles, e lo ha attentamente dimostrato nella sua introduzione e lettura del Canto III dell’Inferno. Con l’evento di Sant’Elpidio a Mare proseguiamo su questa linea: cosa resta del linguaggio del  racconto del “tradire”? Lo scopriremo dagli interventi introduttivi e dalla lettura del Canto XXXII, forse poco noto, ma davvero intrigante e… di attualità>.

Nel rispetto delle norme sul distanziamento e in base alle misure per il contenimento della diffusione del Covid-19, la partecipazione agli eventi del Festival sarà libera e gratuita, ma a numero chiuso, con obbligo di prenotazione, di uso della mascherina e di possesso del Green Pass. Per riservare un posto basterà andare sul sito www.festivalgiornalismoculturale.it, dove si potrà consultare l’intero programma e rimanere aggiornati sulle conferme o aggiunte di ospiti.

Il Festival del giornalismo culturale è organizzato dall’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino e dall’Università degli studi di Urbino Carlo Bo, con il contributo della Regione Marche e di Sviluppo Marche Srl (Svim), in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche e con il patrocinio del Parlamento europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Senato della Repubblica e della Regione Marche. Si ringraziano il LaRiCA, la Rete di scuole di Pesaro e Urbino, il Paese dei Balocchi, l’Eremo di Fonte Avellana, la Basilica di Santa Croce al Chienti e gli sponsor TVS e Cassa di risparmio di Pesaro.

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