PNRR, l’appello della Mancinelli: “Occorre una capacità di gestione dei processi gestionali e semplificazione delle procedure”

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Del futuro ruolo degli enti locali si è discusso anche oggi nella terza ed ultima giornata dell’Assemblea annuale dell’Anci nella quale, nel panel di stamane, è intervenuta anche la sindaca di Ancona e presidente Anci Marche, Valeria Mancinelli.

Aperta dalle parole del Ministro della salute Roberto Speranza che, oltre a ringraziare i sanitari che hanno dato il massimo in questi due anni, ha anche riconosciuto il lavoro dei sindaci sul territorio durante la pandemia in favore delle loro comunità la discussione, a cui sono intervenuti Roberto Pella sindaco di Voldengo e vicepresidente vicario Anci, Francesca Brogi sindaco di Ponsacco, Pasquale Frega amministratore delegato Novartis, Andrea Lenzi presidente comitato nazionale bio sicurezza, Luca Vecchi sindaco Reggio Emilia, ha preso in esame il lavoro che i sindaci saranno chiamati a svolgere sul territorio in tema di salute per l’attuazione del Pnrr.

Il benessere dei cittadini, la salute come bene comune, il valore dello sport, il manifesto della salute delle città fino alla creazione delle “case di comunità”, primo punto di accesso per il sistema sanitario per il benessere dei cittadini, sono stati i temi trattati sui quali il sindaco dorico ha rilevato come:

“La città di Ancona da tempo è impegnata su questo tema, visto che fa parte da anni della Rete Città Sane e quest’anno abbiamo la presidenza di turno. Dalla buona alimentazione all’attività fisica ci impegniamo per l’adozione di buone prassi da parte della cittadinanza e la nostra città in questo senso è emblematica visto il gran numero di associazioni sportive anche dilettantistiche che coinvolgono giovani e meno giovani. La concreta esperienza sul valore della cura della salute nelle buone prassi è migliore di tanti convegni.

L’altro aspetto è quello dell’organizzazione dei servizi. Le risorse finalmente arrivano ma come diceva giustamente il Ministro Speranza, occorre una capacità di gestione dei processi gestionali altrimenti non si raggiunge il risultato. Con i distretti socio sanitari negli anni ‘90 non ottenemmo grandi risultati forse il problema erano i fondi ma anche una incapacità gestionale. Per ovviare a ciò politica e istituzioni debbono fare un rapido e pratico passo avanti”.

Interrogata sulla preparazione dei Comuni nell’affrontare questa fase che ha nel passato dei Comuni l’austerity e nel futuro l’arrivo di nuove risorse, il sindaco Mancinelli ha risposto:

“No, ma faremo come sempre cercando di fare i miracoli. L’intero sistema paese non era a suo tempo adeguato a spendere bene le risorse passate figuriamoci rispetto ad una overdose di risorse tali e concentrate nel tempo come quelle in arrivo. Siamo di fronte ad una difficoltà drammatica a trasformare tutto questo in processi gestionali e amministrativi ma come sempre faremo i miracoli. Ma come diceva il presidente Anci Nazionale Decaro invitiamo gli altri livelli istituzionali a non complicarci ulteriormente la vita.

Se a questo si aggiunge che la catena di finanziamenti dal Governo al Comuni deve transitare per 18 passaggi prima di arrivare alle amministrazioni locali si capisce che i tempi rischiano di allungarsi. Bisogna agire per una semplificazione adesso e non fra sei mesi” ha concluso Valeria Mancinelli.

L’incontro è proseguito con l’intervento del presidente della Camera, Roberto Fico, della Ministra per il Sud Mara Carfagna e con l’intervento conclusivo del Presidente del Consiglio, Mario Draghi.

 

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