Decaro, Presidente Anci ad Ancona: “Fare il sindaco è un grande privilegio”.

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I temi affrontati all’Assemblea regionale di Anci Marche ad Ancona riguardano la gestione dei comuni nel presente e nel futuro, dell’emergenza dei profughi ucraini

“Comuni oggi: problematiche, prospettive e azioni comuni per il presente e il futuro degli enti locali” è il tema dell’Assemblea Annuale di Anci Marche tenutasi in presenza ad Ancona all’Università Politecnica delle Marche. Valeria Mancinelli, Presidente di Anci Marche ha introdotto e coordinato l’assemblea alla quale ha partecipato il Presidente di Anci Antonio Decaro dopo i saluti del Magnifico Rettore Gian Luca Gregori. Sul tavolo della discussione, finalmente in presenza dopo due anni, le molte problematiche dei comuni, della gestione dei molti fondi disponibili, circa 40 miliardi.

La Presidente di Anci Marche ha rimarcato che “molti fondi del Next generation EU sono già arrivati e arriveranno ma il tempo è stretto – ha detto – e occorre concentrarsi sulle questioni essenziali per spendere bene questi fondi superando i dibattiti generali e intervenendo in maniera pratica fluidificando la filiera dell’attuazione a partire dal tema del personale che deve lavorare a questo percorso”. “L’altro tema – ha aggiunto la Sindaca di Ancona – è quello dell’aumento dei prezzi delle materie prime, e per questo occorre introdurre meccanismi per evitare che poi non ci siano le condizioni per fare i lavori. Stesso tema riguarda la ricostruzione post sisma. L’ordinanza del Commissario Legnini di adeguare i prezzi è più che mai opportuna a conferma ancora una volta della lungimiranza dell’operato del Commissario”.

Il Presidente Decaro nel suo intervento si è soffermato sul ruolo stesso del sindaco, “il terminale più esposto della Repubblica” – ha aggiunto Decaro citando il Presidente Mattarella. “I sindaci sono il crocevia tra i problemi vecchi e nuovi e l’avamposto ai quali si rivolgono tutti i cittadini per i problemi anche che non sono di competenza del Comune”. A fronte delle responsabilità in capo ai sindaci non c’è lo stesso riconoscimento della dignità nonostante abbiano il ruolo di tenere unita la comunità. “Non parlo degli stipendi che ci hanno aumentato senza che lo avessimo chiesto – ricorda – ma ad esempio non si capisce perché un sindaco di un comune con più di 15mila abitanti non possa candidarsi al Parlamento se non dimettendosi prima e possa fare solo due mandati da sindaco nonostante sia l’unico rappresentante istituzionale ad essere eletto direttamente dai cittadini. Non è così per i consiglieri regionali né per i parlamentari”. Rivolgendosi agli studenti presenti, molti aspiranti ingegneri “quindi miei futuri colleghi – ha aggiunto il Presidente di Anci – invece che provare ad avvicinarli al mondo della politica e dell’amministrazione pubblica rischio di avervi scoraggiati ma per provare a recuperare voglio dire che fare il Sindaco è un grande privilegio, potendo aprire una scuola, una palestra, assegnare una casa a chi non ce l’ha e soprattutto di poter godere della fiducia dei nostri concittadini e della nostra comunità”.

Per la Regione Marche è intervenuto il capo di gabinetto Fabio Pistarelli per conto del Presidente Acquaroli che ha ricordato “l’importanza di avere occasioni di confronto e riflettere sul lavoro che va fatto fianco a fianco tra Comuni e Regione Marche”.

A seguire si è tenuto un focus sul tema “Il Sistema Paese a favore della popolazione Ucraina: il ruolo dei Comune nelle attività di accoglienza ed assistenza” con la partecipazione di Fabrizio CurcioCapo Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Darco Pellos, Prefetto di Ancona, Luca Pacini, Capo Area Welfare Immigrazione di Anci che ha coordinato la sessione, Maria Elena Tartari, Dirigente Direzione Politiche Sociali della Regione Marche ed Emma Capogrossi, Delegata Welfare Anci Marche. Il Capo Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri ha fatto il punto sulla gestione dell’accoglienza dei profughi ucraini “su cui i comuni sono in prima fila reagendo a una situazione imprevista con grande generosità”. Sul lavoro in corso “il collegamento per la gestione dell’accoglienza è un sistema integrato che parte dal Governo che arriva ai territori”. Sul tema della ricostruzione post sisma “il tema Cas è un sistema essenziale nell’emergenza” – ha detto Curcio. “Dobbiamo porci il tema fino a quando la gestione emergenziale sia opportuna. Il tavolo è aperto e lo devono decidere tutti gli attori coinvolti stabilendo il timing”.

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