La crisi Wartsila mette in difficoltà la Corea

422

La comprensione per le difficoltà che l’azienda coreana DSME (Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering) sta subendo per il ritardo nella consegna dei motori prodotti dallo stabilimento Wartsila di San Dorligo della Valle, ma allo stesso tempo la sottolineatura di come questa situazione sia stata causata dalla repentina decisione della proprietà finlandese di avviare la procedura per l’immediato licenziamento di 450 dipendenti.

Questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia in una comunicazione ufficiale inviata al Console generale della Repubblica di Corea, Kang Hyung-Shik, in relazione alla nota pervenuta alla Regione, attraverso la Prefettura di Trieste, nella quale il rappresentante diplomatico di Seul evidenziava le conseguenze afferenti al ritardo della spedizione alla DSME dei motori dal sito industriale di San Dorligo della Valle.

Come ha sottolineato il massimo esponente dell’Amministrazione regionale rivolgendosi al Console generale del paese asiatico, le azioni poste in essere dai lavoratori e dalle loro rappresentanze sono finalizzate alla difesa dei propri diritti e a contrastare la decisione assunta dalla Wartsila.

In relazione a ciò, il governatore fa appello alla riconosciuta sensibilità ai temi sociali e del lavoro che ha sempre contraddistinto l’azione della Repubblica della Corea del Sud e l’attività della DSME, chiedendo all’esponente diplomatico di rappresentare direttamente ai vertici dell’azienda finlandese il disagio che la chiusura dello stabilimento di San Dorligo della Valle sta arrecando anche al tessuto economico coreano.

Il tutto, come ha concluso il primo rappresentante della Giunta regionale, con l’auspicio che un’azione congiunta di sensibilizzazione possa far tornare Wartsila sui suoi passi con la soddisfazione delle istituzioni – italiane e coreane – e dei lavoratori dello stabilimento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here