Un’impresa sana è sostenibile

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“Un’azienda sana ha più facilità ad adeguarsi alle norme e alle regole della sostenibilità perché gli investimenti sono importanti. Questi investimenti, se ben fatti e ben studiati, hanno anche un ritorno economico in tempi medio lunghi, non certo in due anni. Ma poi c’è il tema della salvaguardia del pianeta: se non facciamo così non andiamo da nessuna parte. Al di là del ritorno economico è una necessità imprescindibile e qualunque imprenditore degno di questo nome dovrebbe avere nella sua agenda tutti i giorni questo tema”. Lo spiega Massimo Moschinipresidente di Laminazione Sottile, fondata a Napoli nel 1923 e attiva nella lavorazione di prodotti semilavorati in alluminio.

Il gruppo – articolato in nove aziende, comprensive della capogruppo casertana, dislocate in Italia, Regno Unito, Germania, Turchia, Stati Uniti e Corea del Sud – ha fatto della sostenibilità una priorità attraverso riduzione delle emissioni in atmosfera, recupero energetico, impiego di fonti energetiche rinnovabili, riduzione dei consumi dell’acqua industriale e dei relativi scarichi idrici, riduzione della quantità di rifiuti prodotti e delle materie ausiliarie indispensabili per il processo produttivo. Investimenti continui e attività mirate di ricerca e sviluppo hanno consentito di registrare su base annua, nel 2021, grazie ai progetti avviati, a fronte di una rilevante crescita produttiva, risparmio energetico del 9% (per tonnellata prodotta), riduzione dell’8% delle emissioni di anidride carbonica, risparmio del 24% di acqua, riduzione del 7% di gas naturale, risparmio del 4% di rifiuti.

“La nostra è un’azienda che ha un tipo di produzione pesante con un elevato impatto sull’ambiente. Abbiamo sempre pensato – rimarca Moschini – che la sostenibilità non fosse un qualcosa di cui avere cura per via delle norme esistenti, ma riteniamo sia una leva di business: da sempre l’azienda ha avuto grande cura della gestione delle risorse, a comiciare dagli anni ’80. Questo nostro dna con il tempo si è incontrato con le esigenze del mondo: il cambiamento climatico, il green deal, le zero emissioni, spinte esterne che sono state semplicemente un acceleratore dei nostri processi”.

I risultati in questo senso sono stati raggiunti “sia – evidenzia Moschini – con investimenti in fonti rinnovabili, abbiamo circa 5 megawatt tra realizzati e e in corso di relizzazione, di pannelli di campo fotovoltaico e poi abbiamo investito moltissimo nella tecnologia per utilizzare nei nostri forni sistemi di combustione di tipo rigenerativo a basso consumo, sia modificando e gestendo i processi in modo da ottimizzare i consumi energetici”.

“Abbiamo sempre avuto – spiega ancora il presidente – una vocazione sulla formazione delle persone che nel tempo è diventata sempre più importante fino a che qualche anno fa abbiamo deciso di fondare una Academy aziendale. Dopo un paio di anni di prove e test siamo arrivati a lanciare, l’anno scorso, l’Academy Laminazione sottile intitolata a mio padre, Guido Moschini. Il progetto si basa su tre presupposti: la formazione relativa alle cosiddette soft skill, una parte dedicata alla formazione dei mestieri, e infine la intendiamo anche come un luogo di ritrovo e coesione aziendale”.

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