I sindacati sono cauti sul piano industriale di Wärtsilä

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“È stato presentato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy  il business plan al tavolo monitoraggio in seguito dell’accordo firmato in data 29 novembre 2022”.

Lo dichiara il Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, presente all’incontro con il Vice Segretario Regionale Friuli Venezia, Giulia Daniele Mosetti.

“Siamo cauti ad esprimere giudizi sulla presentazione del piano Industriale, è una prima fase che ha bisogno di un monitoraggio continuo in regione Friuli e presso il MIMIT. La Corporate  – aggiungono i sindacalisti – destinerà in Italia circa 50 milioni di euro di investimenti in attività di Engines R&D in 3 anni:

10 milioni in strumenti per migliorare le capacità di test dei motori 4 tempi e 2 tempi, 40 milioni in attività di sviluppo. In Wärtsilä Italia è previsto un incremento dell’organico di circa 50 nuove posizioni complessivamente entro il 2025 per rafforzare le competenze strategiche. Il dato dell’organico al 31 dicembre 2022 è di 1131 lavoratori in WIT, di cui 810 in funzioni che rimangono. Gli esuberi ad oggi sono 310 in DCT e 11 in DCT-P. Altri esuberi potrebbero determinarsi in caso di riapertura procedura al termine dell’attuale accordo sottoscritto presso il MIMIT, si potrebbero aggiungere 65 unità delle funzioni correlate alla produzione, mentre sono 70 i lavoratori che hanno lasciato l’azienda su base volontaria al 31 dicembre 2022. Inoltre è stato indicato che per la parte della produzione dei motori che dismetterà entro il 30 settembre p.v. in base all’accordo precedentemente sottoscritto, delle 20 aziende esaminate che sono parte aggiuntiva, 6 hanno manifestato interesse, 4 hanno presentato i business plan e preventivi per l’intervento in relazione al nuovo piano di reindustrializzazione. Delle 6 che hanno manifestato interesse 1 è Italiana. Le aziende sopracitate – concludono Spera e Mosetti – operano nel settore metalmeccanico. Nei primi giorni di marzo p.v. verranno presentate maggiori dettagli sulle aziende coinvolte”.

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