La Svem a Bruxelles per sondare le opportunità offerte alle infrastrutture logistiche delle Marche

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Andrea Santori: “subito al lavoro per la call mobility”. Francesco Baldelli: “sinergie con Svem per rafforzare la piattaforma logistica del centro Italia”.

Prima missione all’estero per la Svem del presidente Andrea Santori. La Società Sviluppo Europa Marche è volata a Bruxelles. Due giorni intensi, pieni di incontri che hanno coinvolto anche i due consiglieri Tablino Campanelli e Monica Mancini Cilla, oltre alla funzionaria Rachele Ruggiero. A cominciare da quello con i vertici della Direzione generale infrastrutture e trasporti della Commissione Europea (DG MOVE). “Una missione condivisa con l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, finalizzata a conoscere le opportunità rispettando le impellenti scadenze dei bandi e delle call europee”, spiega Santori. La Svem ha portato a Bruxelles “L’European Masterplan dello sviluppo infrastrutturale e dei trasporti nelle Marche” e lo ha presentato a Pierpaolo Settembri, capo unità della Direzione generale della mobilità e dei Trasporti della Commissione europea, Stefano Paci, che segue i progetti di sviluppo infrastrutturali extra europei, e Alain Baron, capo del Settore trasporti internazionali. “Siamo entrati negli uffici dove si ragiona sul futuro della mobilità europea. Esserci presentati con un piano strutturato ha reso l’incontro ancora più operativo”, prosegue Santori. L’assessore Baldelli, insieme con il dirigente Nardo Goffi e Andrea Santori, sono già al lavoro per verificare l’opportunità offerta dall’Europa per rafforzare gli interventi già previsti e destinati a cambiare il volto della viabilità a Porto di Ancona, Interporto di Jesi e Aeroporto di Falconara. “Si chiude il 30 settembre la prima call. C’è spazio per studiare insieme all’Unione Europea soluzioni per riportare il Centro Italia ad essere un hub strategico dei collegamenti tra i Balcani e la Penisola Iberica, sfruttando proprio la piattaforma logistica di interesse europeo”, prosegue Andrea Santori. Il nuovo polo intermodale, come ogni struttura finanziata dall’Europa, dovrà essere sostenibile e resiliente, ovvero capace di resistere alla crisi future, e il potenziamento della connessione tra Porto, Interporto e Aeroporto è fondamentale poi per tutte le altre partite, a cominciare dall’Alta Capacità, che è l’evoluzione dell’Alta velocità. “A livello europeo, infatti, non si parla più solo di passeggeri. Il corridoio Ten-T, che verrà prolungato fino a Bari, pensa ad una nuova linea ferroviaria in grado di far transitare treni merci lunghi 740 metri e treni passeggeri alla velocità di 250kmh. Questo permetterà di qualificare l’attuale percorso ferroviario in nome della sostenibilità come metropolitana di superficie sempre più efficiente dal punto di vista trasportistico, ambientale ed energetico”. L’assessore Baldelli ha ascoltato i feedback di Santori e ha subito pianificato con Svem una serie di approfondimenti per organizzare al meglio il lavoro in vista della call ‘Mobility’. “Uno dei compiti che il presidente della regione Francesco Acquaroli ha dato alla nuova Svem – ha concluso Santori – è quello di lavorare sui bandi europei, la rendicontazione e lo studio delle potenzialità in campo. A Bruxelles porteremo la voce del presidente e degli assessori, per essere sempre pronti di fronte ai potenziali investimenti. Prossimamente potenzieremo il collegamento con gli uffici della Commissione, potendo contare su validi marchigiani in posti chiave, e del Comitato delle regioni, considerando che le Marche hanno nel consigliere Andrea Putzu un membro permanente”, conclude Santori.

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