Regione Marche, Svem e Camera di commercio presentano lo studio sul mercato americano per le aziende del calzaturiero e pelletteria

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“Un mercato importante e complicato, difficile da approcciare, ma dalle enormi potenzialità di sviluppo per le Marche”. È quanto ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Maria Antonini, aprendo l’incontro, con la stampa e le aziende del settore calzaturiero e pelletterie, dedicato alla presentazione di uno studio sul mercato statunitense. Realizzato dagli avvocati Tupponi e Lenoci dello Studio Tupponi, De Marinis, Russo & Partner (società specializzata nell’internazionalizzazione) per conto di Svem (Sviluppo Regione Marche), l’analisi rientra in un più vasto progetto di approccio verso il mercato americano. Voluto dalla Regione Marche e realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche e Svem, ha preso avvio nel mese di marzo e vede coinvolte 26 imprese marchigiane. Un numero rilevante, tenuto conto che non si tratta di un evento spot, ma di un impegno a intraprendere un percorso, a regia regionale, che durerà un intero anno e, forse più, vista la possibilità di programmare attività e strumenti anche con i fondi Por Fesr. Dopo il lancio avvenuto alla Fiera Micam di Milano, lo scorso febbraio, “Calzature/Pelletterie Usa 2023” è stato proposto anche a Fermo. “Le Marche, nel 2022, hanno registrato una percentuale incredibile di crescita del proprio export, con punte importanti proprio negli Stati Uniti, soprattutto nel mondo della moda e del calzaturiero – ha evidenziato Antonini – L’Italia è il quarto Paese a cui gli Usa fanno riferimento per l’import, specie per quanto riguarda i prodotti di alta qualità. Abbiamo quindi tutte le carte in regola per rappresentare il Sistema Italia in questo comparto, perché la qualità alta è una prerogativa del prodotto marchigiano”. L’avvocato Marco Tupponi (che ha insegnato all’Università di Macerata per dodici anni) ha ricordato che “dopo il Covid gli Stati Uniti stanno ripartendo alla grande. Il settore moda del Made in Italy è tenuto in grande considerazione e il settore calzaturiero della Regione Marche è il punto di riferimento assoluto per l’Italia. Quindi sfondiamo una porta aperta. Le Marche stanno puntando su un Paese che è in continua crescita e che guarda, con interesse, al settore della moda. Gli Stati Uniti potrebbero risultare un canale interessante per sopperire alle mancate vendite verso la Russia, a causa della guerra, intercettando un 30-40% dell’export marchigiano di alta gamma. Non tutte le 26 aziende aderenti dispongono della struttura produttiva e organizzativa necessaria per esportare verso gli Usa. Obiettivo del progetto è anche quello di educare le imprese a crescere sul mercato per ricercare nuovi sbocchi e opportunità, indipendentemente dalle possibilità offerte dagli Stati Uniti”. Il presidente Svem Andrea Santori ha illustrato il progetto: “Abbiamo realizzato questo studio per dar modo alle imprese, che stiamo seguendo, di approcciare il mercato americano non solo sotto l’aspetto commerciale ma anche legale. Seguiranno, a settembre, incoming di stakeholder e di buyer per far conoscere le realtà del nostro territorio perché le imprese non sono solo produttrici asettiche di beni, ma espressione delle potenzialità dell’intero territorio marchigiano”. Le Marche compatte, ha detto Gino Sabatini (presidente Camera di Commercio Marche), “sono pronte a guardare oltre frontiera, senza perdere di vista le questioni di casa nostra: la formazione (in azienda) delle maestranze, il supporto al comparto. Il Made in Marche attira e i due anni di difficoltà hanno visto le nostre imprese ingegnarsi, irrobustirsi, innovarsi. Rimangono le criticità note di un distretto, per certi versi, fragile. Per non trovarsi impreparati alle difficoltà, ma anche per soddisfare la domanda che sta tornando a crescere, c’è bisogno di una strategia solida, articolata e mirata”. In conclusione l’assessore Antonini ha riferito che “a ottobre, la Regione Marche sarà a New York per il Convegno internazionale marchigiani nel mondo. Tra i vari appuntamenti ci saranno anche incontri commerciali e imprenditoriali tra imprese. Utilizzeremo questo spazio per mettere a frutto quanto conseguito con il progetto e per far incontrare nuovamente le aziende del calzaturiero aderenti con gli interlocutori americani”.

 

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