Digital twins: nuove frontiere del digitale per la valorizzazione e la promozione turistica

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Può il digitale supportare la conoscenza del patrimonio? Può la disponibilità di dati digitali on line, aperti e condivisi, facilitare l’esperienza turistica? La risposta è assolutamente sì, secondo la Professoressa Ramona Quattrini dell’Università Politecnica delle Marche, docente di Disegno e Rappresentazione dell’Architettura, da anni impegnata in ricerche sull’uso delle tecnologie al servizio del patrimonio culturale.

La sua unità di ricerca ha recentemente preso parte al progetto di cooperazione territoriale Italia-Croazia AdriPromTour, che si sta concludendo proprio in questi giorni ed ha visto la partecipazione di diversi comuni, enti territoriali e di sviluppo delle due sponde dell’Adriatico. In particolare il capofila è la Contea Primorje Gorski Kotar mentre affiancano la Politecnica, come partner, Consorzio Punto Europa, l’Università di Pula, la Contea di Sebenico, il Comune di Cervia, il Comune di Cesenatico e la Municipalità di Kastela. Il progetto AdriPromTour, acronimo di “Valorisation of Adriatic cultural and natural heritage through strengthening of visibility and tourist promotion”, ha consentito di ragionare e produrre nuovi media digitali ma anche far crescere la consapevolezza degli operatori del settore turistico, con una serie di iniziative di sensibilizzazione, formazione e confronto.

Progetti come questo rivestono una grande importanza perché oggi anche le politiche e le strategie di sviluppo dei territori e delle culture locali, anche in chiave turistica, non possono prescindere dal paradigma del digitale, che nel laboratorio all’avanguardia del gruppo Distori Heritage di UNIVPM viene declinato principalmente in chiave “Digital Twin”.

Il Digital Twin è una copia tridimensionale di un oggetto esistente, che può essere sincronizzato con l’originale e testimoniare tutte le modifiche che quel manufatto ha subito nel tempo. Per fare solo un esempio applicativo semplice e immediato, disporre di una copia tridimensionale di una particolare opera consente l’implementazione di informazioni e immagini di Realtà Aumentata che possono essere fruite da chiunque inquadrando un QR Code con uno smartphone. Come nel caso dello storico Arco di Traiano al porto di Ancona dove, grazie al lavoro di UNIVPM, cittadini e turisti possono inquadrare il monumento e vedere com’era l’arco nell’antichità con i suoi fregi originali ed ottenere informazioni storiche e architettoniche dettagliate.

La disponibilità di Digital Twin del patrimonio, scalabili e implementabili, non si riduce solo a questo, naturalmente, ma apre a tutte alle sperimentazioni più attuali come quelle del Metaverso, in cui gli utenti possono viaggiare nel tempo e nello spazio, alla scoperta di luoghi che sono inaccessibili o comunque difficilmente visitabili. Se abbinati alle ricerche sulla Intelligenza Artificiale, invece i Digital Twin ci consentono di conoscere, monitorare e gestire con maggiore sostenibilità il patrimonio, anche in ottica di conservazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il progetto AdriPromTour ha inoltre consentito di far conoscere meglio anche Adrijo, il Network Culturale dei Porti Adriatici, che ha dato vita a un grande Virtual Museum per 8 porti tra l’Italia e la Croazia, andando a riscoprire sia le tradizioni e culture della cultura del mare ma anche leggendo le trasformazioni recenti e le sfide che i porti affrontano nella contemporaneità, attraverso le storie del patrimonio e delle persone. Si tratta di un’iniziativa nata da un altro progetto europeo di cooperazione fra Italia e Croazia (denominato Remember e conclusosi lo scorso anno) che oggi consente a chiunque di poter visitare virtualmente i porti di Ancona, Rijeka, Ravenna, Split, Venezia, Dubrovnik, Trieste e Zadar. Oltre a leggere gli intrecci di relazioni presenti e passati in Adriatico, introdotti dal geografo Franco Farinelli, i visitatori del Virtual Museum possono interagire con più di oltre 150 contenuti multimediali, quali modelli 3D di barche storiche e monumenti ma anche video da drone e virtual tour: tante storie e informazioni la cui divulgazione è oggi resa possibile e facile dalla tecnologia digitale.

Il “virtuale”, in definitiva, può essere utilizzato come esperienza preparatoria alla visita dei luoghi, oppure un modo per consolidare la memoria di una visita passata, pensando che presto potremo condividere i nostri ricordi non solo sui “muri” dei social ma anche in mondi virtuali. Anche stando seduti sul divano con un occhiale che ci porta nel metaverso.

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