Puglia, ad Accadia 20 milioni di euro da bando New generation per fermale lo spopolamento

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“Nel Comune di Accadia ci sarà probabilmente un’ inversione di rotta, finalizzata agli obiettivi del Bando della New Generation EU, che si propone di contrastare lo spopolamento delle aree interne, in particolare dell’area dei monti Dauni meridionali”. Lo spiega, intervistato dal direttore della Dire Nico Perrone, il sindaco di Accadia e presidente dell’Area di sviluppo industriale (Asi) Foggia, Agostino De Paolis, che grazie a questo progetto si è aggiudicato 20 milioni di euro da investire nello sviluppo e nella rivalutazione del comune pugliese.
“È un’area importante- prosegue- che fa da collegamento, anche storico, tra la Campania, la Basilicata e la Puglia. Un’area, dunque, sostanzialmente al confine tra queste tre regioni. Un’area, in particolare quella del Rione Fossi, quello su cui si è concentrata l’attenzione del progetto, che è stata interessata da uno spopolamento notevole. Si tratta di aree ricche di potenzialità e bellezze naturali notevoli, importanti, che hanno tradizioni e patrimoni culturali materiali e immateriali molto rilevanti. Proprio per questo abbiamo ritenuto non solo di dover partecipare al Bando, ma abbiamo avuto l’onore di essere indicati dalla regione Puglia come Comune rappresentante dell’intera regione per questo importante finanziamento”.
“Un finanziamento- sottolinea il primo cittadino di Accadia- di 20 milioni di euro già lievitato a 22 milioni di euro attuali del ministero della Cultura e a cui si sono affiancati ulteriori finanziamenti per circa 6 milioni di euro della regione Puglia: siamo, quindi, intorno a una cifra di 28 milioni di euro”.
Il sindaco De Paolis si sofferma poi sulle priorità che si è dato. “Il rione Fossi congiunge la stratificazione di varie culture e tradizioni. Vi sono 18 ipogei di epoca romana, abitati dagli eremiti, e su questo primo insediamento si è poi costruita una città medioevale, che è stata sotto il dominio degli Angioini, fino a quando non sono arrivati gli Aragonesi. Questo borgo antico è poi stato caratterizzato da alcuni eventi sismici importanti, che ne hanno determinato l’abbandono”.
“Adesso- racconta inoltre- si tratta di far rinascere il borgo e attorno ad esso far rinascere, come un volano di crescita, tutta una serie di attività connesse proprio alle potenzialità del territorio, ovvero quelle legate al turismo, all’agricoltura, ai prodotti tipici di nicchia e alle bellezze naturali importanti esistenti nella zona di Accadia e, in generale, nella zona dei monti Dauni”.
“Tant’è vero- precisa De Paolis- che la linea B del finanziamento del ministero della Cultura, meno importante dal punto di vista economico ma sicuramente importante altrettanto per lo sviluppo delle nostre aree, ha avuto una serie di comuni confinanti con quello di Accadia che sono stati oggetto di finanziamenti: parlo di Deliceto, Bovino, Sant’Agata di Puglia e tanti altri”.
“Ovviamente- ricorda il sindaco di Accadia e presidente dell’Asi Foggia- noi metteremo in rete queste esperienze e faremo del borgo antico un volano di crescita che sviluppi quelle potenzialità e che renda non solo Accadia un centro popolato, in particolare il borgo antico perchè sia abitato e ripopolato, ma vengano effettuate tutta una serie di attività che abbiamo già iniziato a realizzare, come la creazione di un grande albergo diffuso, di punti di attrazione turistica, legati ovviamente alla realizzazione dei grandi eventi. Penso anche ai grandi eventi cinematografici: recentemente ad Accadia abbiamo avuto un importante gruppo americano, con attori di livello internazionale, tra i quali Omar Sy”.
Ecco, dunque, che all’attenzione per il borgo si accompagna l’aspetto culturale. “È prevista la realizzazione di una scuola europea all’interno del borgo antico- rende noto De Paoli- accompagnata dalla rinascita di vecchi e antichi mestieri, per il quali è prevista la realizzazione di una via dedicata. È inoltre prevista la realizzazione di un padiglione dei monti Dauni. Tutto quello che verrà realizzato sarà fatto in funzione dello sviluppo delle potenzialità del territorio. Anche con una parte dell’investimento destinato alle imprese che intendono investire nel borgo antico, pari a circa 4 milioni di euro, che avranno la possibilità di realizzare e sviluppare tutta una serie di attività legate non solo all’artigianato, alle arti e ai mestieri, ma anche allo sviluppo dei prodotti di nicchia che non sono molto conosciuti ma che hanno grandi opportunità”.
Per la promozione del territorio di Accadia e delle sue ricchezze, il sindaco De Paoli punta molto sulle giovani generazioni e sulla Rete. “La questione giovanile- tiene a precisare- è fondamentale. Lo spopolamento è dovuto proprio al fatto che sono i giovani, sono i cervelli quelli che vanno via da queste nostre piccole comunità. Raggiunto un determinato titolo di studio o una certa competenza professionale, non avendo poi occasioni di svilupparle sul territorio, si recano fuori da un piccolo comune come il nostro ma addirittura fuori regione, se non fuori nazione. L’attenzione ai giovani è, dunque, particolare”.
“Questa- dice ancora- è per noi la fase dell’avvio delle progettazioni e quindi poi della messa in campo dell’esecuzione delle stesse. Stiamo prestando particolare attenzione alle manifestazioni di interesse provenienti dal mondo giovanile, che è ricchissimo di idee, anche importanti, che permetterebbero sviluppi in questo momento addirittura inimmaginabili. Proprio perchè queste realtà, come quella dei monti Dauni, sono ricchissime di tradizioni culturali, enogastronomiche e turistiche che si stanno riscoprendo in questo momento. Le occasioni, se accompagnate da una dirigenza illuminata, possono fungere da volano dello sviluppo e del ripopolamento”.
Particolare attenzione ai giovani, dunque, ma anche al settore digitale, uno degli obiettivi del Bando del ministero della Cultura. “Sotto questo punto di vista- conclude il sindaco De Paolis- si sta pensando di realizzare una scuola della digitalizzazione. Abbiamo preso contatti con importanti partner presenti negli Stati Uniti, in particolare nella Silicon Valley, perchè ad Accadia abbiamo progetti originali. Quei famosi cervelli di cui parlavo prima, tra cui Agostino Sibillo, emigrati negli Stati Uniti e che hanno creato realizzazioni importanti nel settore della digitalizzazione. Sotto questo punto di vista potremmo abbinare il tema che riguarda la crescita dei giovani e le occasioni per rimanere ad Accadia e l’aspetto della crescita della digitalizzazione”.

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