Precipitazioni meno frequenti ma più intense sull’Italia

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Indici orari estivi sull’Italia per (a) GRIPHO e (b) VHR-PRO_IT: intensità delle precipitazioni orarie (mm/h). Raffa, M., Adinolfi, M., Reder, A. et al. Very High Resolution Projections over Italy under different CMIP5 IPCC scenarios. Sci Data 10, 238 (2023).

Una ricerca coordinata dalla Fondazione CMCC che ha utilizzato la proiezione climatica ad alta risoluzione VHR-PRO_IT sviluppata nell’ambito del Progetto Highlander conferma una diminuzione della frequenza degli eventi di precipitazioni orarie e un aumento della loro intensità nella maggior parte del territorio italiano

Gli eventi meteorologici estremi come le ondate di calore e le forti precipitazioni stanno aumentando, con un forte impatto sull’uomo e sull’ambiente. VHR-PRO_IT è una proiezione climatica open access sull’Italia, con la più alta risoluzione spaziale e temporale attualmente disponibile, ed è liberamente accessibile attraverso il Data Delivery System del CMCC.

Negli ultimi anni, l’Italia, ma anche altri Paesi mediterranei ed europei, ha assistito a un aumento significativo degli eventi meteorologici estremi, tra cui forti precipitazioni e aumento delle temperature. Questi eventi hanno avuto un impatto significativo, tra cui inondazioni, siccità e ondate di calore, che hanno colpito sia le persone che l’economia.

Secondo il Report del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) “Analisi del rischio: i cambiamenti climatici in Italia”, nel 2022 in Italia si è registrato un aumento del 55% degli eventi meteorologici estremi rispetto all’anno precedente, causando diversi morti e importanti danni all’ambiente e all’economia.

I centri urbani, che ospitano il 56% della popolazione italiana, sono “hot spot” per i cambiamenti climatici in quanto sono generalmente caratterizzati da vulnerabilità e esposizione molto elevate, con una crescente presenza di superfici impermeabili coperte da cemento e asfalto e poche aree naturali costituite da suolo e vegetazione.

L’ambiente urbano è più caldo rispetto alle aree rurali circostanti e l’attesa intensificazione dei fenomeni climatici estremi nei decenni a venire, in particolare ondate di calore e precipitazioni intense, è uno dei principali amplificatori dei fattori di rischio climatico nelle città, come ha evidenziato anche l’ultimo Rapporto dell’IPCC.

Per questi motivi, sottolinea il CMCC è necessario disporre di informazioni più affidabili e dettagliate per migliorare la valutazione dei pericoli climatici e la gestione del rischio.

Una ricerca, condotta dalla Fondazione CMCC in collaborazione con il Consorzio interuniversitario CINECA e pubblicata su Scientific Data, presenta una proiezione climatica open access con risoluzione temporale oraria e una risoluzione spaziale di circa 2,2 km, che copre l’intera area geografica della penisola italiana. La proiezione VHR-PRO_IT (Very High-Resolution PROjections for ITaly), sviluppata nell’ambito del Progetto Highlander (High performance computing to support smart land services) per creare proiezioni climatiche secondo gli scenari IPCC RCP4.5 e RCP8.5, copre un periodo di 60 anni, dal 1989 al 2050.

“Queste sono le prime proiezioni climatiche a una così alta risoluzione mai realizzate per l’intera penisola italiana – ha dichiarato Marianna Adinolfi, ricercatrice presso la Divisione REMHI (Regional Model and Geo-Hydrological Impacts) e co-autrice dell’articolo – Questo rappresenta davvero un passo avanti rispetto alle proiezioni climatiche esistenti. L’altra novità importante di questa ricerca è che abbiamo coperto periodi di tempo piuttosto lunghi, con proiezioni molto dettagliate che si estendono per diversi decenni, fino a 30 anni”.

In questo lavoro, i ricercatori hanno valutato sia la solidità che le prestazioni dei loro risultati, in termini di temperatura e precipitazioni, utilizzando un set di dati liberamente disponibili sul Data Delivery System (DDS) del CMCC, che raccoglie dati relativi a 17 variabili atmosferiche per entrambi gli scenari climatici IPCC considerati. L’articolo confronta poi i risultati con lo stato dell’arte delle proiezioni climatiche, rappresentate dallo standard dei dati di EuroCordex.

“Questo lavoro è importante perché con una così alta risoluzione possiamo risolvere esplicitamente lo schema di convezione – ha aggiunto Adinolfi – Si tratta di simulazioni che consentono una migliore rappresentazione dell’intensità e della frequenza delle precipitazioni orarie, e possiamo farlo con risoluzioni spaziali e temporali molto più elevate rispetto agli standard Cordex”.

VHR-PRO_IT è stato pensato come strumento destinato a scopi di ricerca nel campo degli studi del clima. Ad esempio, potrebbe essere incluso nelle attività attualmente in corso per chiarire il valore aggiunto nell’eseguire simulazioni climatiche a una scala che permette di risolvere i fenomeni di convezione.

 

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