La formazione in Emilia-Romagna oltre le difficoltà

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In poco più di due anni Fondimpresa ha formato 141.000 lavoratori di 8.100 imprese emiliano-romagnole

Tra il 2021 e il 30 aprile di quest’anno 141 mila lavoratori di oltre 8.100 imprese dell’Emilia-Romagna hanno partecipato a corsi formativi finanziati da Fondimpresa, Fondo interprofessionale per la formazione continua costituito da Confindustria e CGIL CISL e UIL.

Tra il 2021 e il 30 aprile 2023 i piani formativi presentati dalle imprese emiliano-romagnole hanno permesso di realizzare oltre 2 milioni di ore di formazione per un valore complessivo di oltre 85 milioni di euro.

Le imprese dell’Emilia-Romagna aderenti a Fondimpresa, il maggiore tra i Fondi interprofessionali, sono oltre 12.600, con quasi mezzo milione di occupati. Il Fondo consente di utilizzare le risorse dello 0,30% del monte salari tramite due strumenti: gli Avvisi nazionali e il Conto Formazione di ogni azienda.

Sono alcuni dei dati illustrati in occasione dell’incontro “Protagonisti delle transizioni” organizzato oggi a Bologna da Orione, Organismo bilaterale per la formazione costituito da Confindustria e CGIL, CISL e UIL dell’Emilia-Romagna.

Si evidenzia una grande vivacità delle piccole imprese: il 53% delle imprese che hanno organizzato corsi di formazione con Fondimpresa ha meno di 50 dipendenti. Quasi il 91% dei lavoratori esprime soddisfazione sull’utilità della formazione e sulla trasferibilità nell’attività lavorativa delle conoscenze apprese.

La fase di forte trasformazione vissuta dalle imprese, a partire dalle innovazioni necessarie per perseguire gli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità, ha subìto un’ulteriore accelerazione anche in conseguenza dell’importante incremento dei costi dell’energia e delle materie prime.

In questo scenario, ormai caratterizzato da transizioni continue, si evidenzia una sempre maggiore sinergia tra le componenti formative tecniche e trasversali. L’obiettivo è far crescere professionalmente a 360 gradi i lavoratori, che diventano così detentori e portatori di risorse distintive, in particolare competenze, capacità, abilità, da trasferire e condividere in azienda.

Le attività formative puntano a soddisfare i fabbisogni derivanti dall’innovazione introdotta o in via di introduzione e dalle sue ripercussioni a livello organizzativo. Ne consegue anche che i responsabili aziendali sono sempre più impegnati ad anticipare i prevedibili fabbisogni formativi in funzione delle transizioni in atto a livello aziendale.

Le competenze più richieste dalle imprese riguardano le soft skills sulla gestione di situazioni incerte e di organizzazioni aziendali sempre più articolate e complesse, ad esempio responsabilità su processi e risultati, capacità di comunicazione. In questo quadro, emerge l’esigenza di implementare e rafforzare le competenze manageriali e di coordinamento anche per sostenere le necessarie flessibilità gestionali, come project management e gestione dei conflitti.

Le criticità emerse nel 2022 – in particolare la guerra russo-ucraina e l’aumento dei costi di energia e materie prime – hanno rafforzato i processi di riorganizzazione interna verso la digitalizzazione, l’efficientamento energetico e la ricerca di nuovi mercati, con un conseguente aumento della formazione su competenze digitali, commerciali e inerenti l’impatto ambientale di prodotti e processi.

L’incontro è stato introdotto da Daniele Botti e Roberto Rinaldi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Orione, che hanno illustrato l’andamento di Fondimpresa in Emilia-Romagna e i risultati rilevati nell’ambito delle attività di monitoraggio realizzate.

In seguito si è tenuta una tavola rotonda dedicata ad una riflessione sul rapporto tra le più recenti transizioni e i fabbisogni di competenze e professionalità, a cui hanno partecipato Federico Garavaldi, HR Plant Manager di SMEG, Filippo Caltabiano, Head of People & Culture di Fiege Logistics Italia, Samantha Metalli, Chief Operations Officer di ONIT, e i componenti RSU Claudia Betti di Walvoil, Ivan Pelizzari di Marazzi e Rosa D’Ambrosio di Parmalat.

È poi intervenuta Francesca Bergamini, Responsabile del Settore Educazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Emilia-Romagna.

Ha concluso i lavori il Direttore Generale di Fondimpresa Elvio Mauri.

Fonte:ORIONE – Organismo Bilaterale Emilia-Romagna

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