Ancona sotto i riflettori internazionali con il Meeting dei Ministri degli Esteri di Italia, Croazia e Slovenia

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Ancona sotto i riflettori internazionali questa mattina con il Meeting dei Ministri degli Esteri di Italia, Croazia e Slovenia dedicato alla cooperazione nell’Alto Adriatico, promosso dal Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, che ha visto la partecipazione della vice Primo ministro e Ministro degli Affari esteri ed europei della Slovenia Tanja Fajon e del Ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica di Croazia, Gordan Grlić Radman.

Circa settanta i giornalisti, i fotografi e gli operatori accreditati, che fin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto la sede della Trilaterale: una Mole Vanvitelliana attraversata per l’occasione da un tappeto rosso, che ha aperto le porte dell’Auditorium Tamburi ai Ministri e alle loro delegazioni, i primi giunti attorno alle 10,15, provenienti dall’aeroporto di Falconara dove erano attesi dal Sindaco di Ancona Daniele Silvetti e dal Presidente della Regione Francesco Acquaroli, e tutti gli altri poco prima con navette o auto istituzionali, dopo che alcuni erano arrivati già da ieri via mare, dall’altra sponda dell’Adriatico.

Al centro dell’agenda della riunione, che si è conclusa con la firma congiunta di un documento che il Ministro italiano ha definito “l‘accordo di Ancona”, figurano i temi legati alla cooperazione in materia migratoria, alla connettività, all’economia del mare, alla protezione ambientale e alla sicurezza interna, con l’obiettivo di promuovere l’Alto Adriatico quale polo di sviluppo integrato, ad alta innovazione e sostenibilità, rilanciando il ruolo di quest’area quale cerniera strategica tra i mercati internazionali.

L’incontro di oggi – ha detto il sindaco Daniele Silvetti – è una grande opportunità per Ancona, voluta fortemente dal ministro Tajani, che ringrazio. Così come – ha proseguito – ringrazio la Prefettura e la Questura in primis, egli uffici comunali, Mobilità & Parcheggi e tutte le forze dell’ordine, che hanno contribuito all’organizzazione, alla sicurezza e alla cura nei minimi dettagli di questo trilaterale”.

Sicuramente – ha proseguito il sindaco – cominciamo a trasmettere una percezione diversa di questa città capoluogo, che ora ha la sua ribalta internazionale. E’ l’inizio di un percorso in cui la nostra comunità si mette a disposizione del territorio marchigiano e non solo. Qui si lavora per creare coesione e inclusione internazionale, e soprattutto un ponte verso i Balcani”. Comincia dunque a concretizzarsi la visione di Ancona della nuova Amministrazione comunale, che corre su un doppio binario: da un lato il suo ruolo nazionale e internazionale, in quanto capoluogo di regione e, dall’altro, lsua fisionomia urbana e infrastrutturale, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi: “Abbiamo tanto da fare nel contesto cittadino – ha detto a questo proposito Silvetti – e nel contempo ci proiettiamo all’esterno con le capacità, il patrimonio e il contesto storico che appartengono da sempre alla nostra comunità. Dobbiamo soprattutto sviluppare le nostre infrastrutture, il porto e i suoi spazi. Abbiamo la necessità di creare le condizioni perché il porto sia effettivamente attrattore. Ecco perché nelle prossime settimane avremo il primo incontro con il Ministero delle Infrastrutture, per cercare di mettere già a terra i primi dettagli per cominciare il lungo percorso che vedrà l’ampliamento del porto di Ancona. In termini strategici vogliamo dare la possibilità agli operatori di lavorare meglio, dalla pesca, alla cantieristica, alla logistica, al turismo”.

E sul porto dorico si è espresso anche il ministro Tajani, sottolineando la necessità che lo scalo sia efficacemente inserito nel sistema dell’Alto Adriatico. Il ministro ha dichiarato la determinazione a mantenere gli impegni presi. “Con una politica industriale che contribuisca a rilanciare le imprese marchigiane – ha aggiunto – il porto di Ancona sarà uno snodo fondamentale. Il vertice internazionale che si svolge in questa città è un segnale dell’attenzione del Governo, che individua il capoluogo marchigiano come realtà strategica, sia in quanto città portuale, sia per le relazioni che potrà favorire con l’area balcanica“.

Il tutto, senza dimenticare il ruolo che Ancona detiene nel Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, che proprio nel capoluogo dorico ha preso avvio da oltre vent’anni.

Al termine della riunione trilaterale i lavori sono proseguiti a Numana, dove i Ministri sono arrivati via mare con la motovedetta della Guardia di Finanza, per partecipare a un incontro focalizzato sui temi dell’attualità internazionale e dell’agenda europea, con la partecipazione, come invitato speciale, del Ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg.

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