Equità e accessibilità dell’accesso per i fragili e i disabili

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«Continuare a limitare il più possibile le diseconomie considerando che ogni anno la Regione Marche spende circa 15-16 milioni di euro l’anno, per fornire i supporti ortoprotesici agli aventi diritto, procedere con un approccio costruttivo di confronto sia con i fornitori che con le parti sindacali offrendo un servizio di qualità ed uniforme sul territorio regionale ai soggetti fragili che necessitano di risposte efficaci ed efficienti».

Ecco le motivazioni illustrate dal Dott. Luigi Patregnani, Dirigente del Settore Assistenza Farmaceutica della Regione Marche delegato dall’Assessore alla Salute Saltamartini, per la svolta voluta dalla Regione Marche a favore del settore dell’ortoprotesica.

Il confronto è avvenuto nel corso dell’assemblea di Confapi Sanità di fronte alla platea sia dei fornitori che dei prescrittori.

La delibera 957 dello scorso 3 luglio approvata dalla Giunta Regionale consente ai marchigiani fragili che necessitano di ausili come carrozzine, letti, sollevatori, di poter vedersi forniti materiali di qualità ed un competente servizio di assistenza. Per approfondire i dettagli di questa decisione che ha approvato lo schema di accordo tra la Regione Marche e le aziende Ortoprotesiche accreditate a livello regionale per la fornitura di ausili, protesi ed ortesi a carico del Servizio Sanitario Regionale in relazione degli elenchi 2A e 2B dell’allegato 5 del DPCM LEA 2017, i soci di Confapi Sanità si sono ritrovati per fare il punto con la presenza di illustri relatori che hanno contribuito alla redazione della stessa.

Nell’introdurre l’incontro Mario Neri, Presidente di Confapi Sanità ha voluto rimarcare «la sensibilità dimostrata dal servizio regionale e della giunta regionale a partire dal vicepresidente e Assessore alla Salute Saltamartini e tutti i dirigenti che collaborano con il dott. Patregnani, evitando che il servizio andasse a gara nelle differenti AST mettendo a rischio il rispetto degli standard di qualità del materiale consegnato e del servizio offerto in sede di montaggio e approntamento dal personale specializzato e garantendo lo stesso livello di assistenza su tutti il territorio regionale» – ha detto. Il dettaglio del lavoro in corso è stato illustrato da Maria Grazia Altavilla, Fisiatra Ast Ancona che prevede una serie di aggiustamenti al nomenclatore che renderà più semplice la gestione per fornitori e prescrittori senza causare ritardi agli utenti che necessitano di ricevere i supporti senza lungaggini burocratiche. Rossana Lorenzetti, Fisiatra Ast Ancona ha illustrato i contenuti della DGRM 892 /2020 “Procedure di iscrizione nell’elenco regionale fornitori” che è stato un altro punto di partenza fondamentale per avviare il percorso per fornire servizi di qualità.

La sintesi è che «il soggetto che ha diritto a ricevere il supporto – ha spiegato Neri – può rivolgersi ad una delle aziende accreditate a sua scelta presente nella propria zona di residenza e ottenere quanto prescritto con un prezzo a carico del SSR già individuato e concordato consentendo una gestione virtuosa di preziose risorse pubbliche».

Piena soddisfazione per la vivacità e l’efficacia dell’azione di Confapi Sanità è stata espressa da Michele Montecchiani, Direttore di Confapi Industria Ancona. «Si tratta di un esempio virtuoso di capacità di fare lobby tra imprese – ha detto Montecchiani – che consente di poter parlare ad una voce sola con il decisore politico, per altro molto attento e sensibile, e produrre risultati significativi tutelando gli interessi dei soggetti fragili e dei disabili così come quelle aziende del territorio che si riconoscono nella sigla di Confapi Sanità».

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