Viva Servizi, la liquidazione del bonus idrico è più vicina

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“Il percorso di accreditamento del bonus idrico è da oggi più breve”.

A dirlo è Moreno Clementi, DG di Viva Servizi non appena ricevuta l’informativa da Arera che di fatto attesta che l’imbuto burocratico legato alle autorizzazioni relative ai dati sensibili degli utenti, può dirsi sostanzialmente superato.

“L’azienda farà di tutto per recuperare il tempo trascorso e provvederà a compensare i crediti maturati dagli aventi diritto a partire dalla prima bolletta emessa successivamente alla ricezione dei dati necessari”.

Il bonus sociale idrico è un’agevolazione nel limite massimo di 1.000 euro per ridurre la spesa per il servizio di acquedotto di una famiglia in condizione di disagio economico e sociale.

Consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno, fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all’anno), ritenuto necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Le condizioni necessarie per avere diritto sono quelle di appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare ritolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia, idrico, elettrico, gas, per anno di competenza.

“Viva Servizi si è attivata per ottenere l’abilitazione all’erogazione del bonus sociale idrico già da marzo 2021 – ha ricordato il Direttore Generale di Viva Servizi – ritenendo di offrire un servizio utile per molte famiglie dei 43 comuni serviti ma purtroppo, per una serie di complessità nelle relazioni e scambi con i vari soggetti coinvolti, nonostante la massima attenzione sempre convintamente riservata a questa questione, fino ad oggi non siamo riusciti a far sì che gli aventi diritto potessero beneficiarne”.

“L’autorizzazione che il Collegio di ARERA ha espresso nella seduta del 25 luglio scorso è di certo un concreto ed importante passo avanti – conclude Clementi – e noi comunque rivolgiamo ai nostri clienti le sincere scuse per l’irragionevole attesa e rinnoviamo l’impegno a recuperare più tempo possibile nella fase degli accrediti”.

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