La demenza è un viaggio: arriva l’Alzheimer Fest itinerante

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L’obiettivo: l’Alzheimer non cancella la vita da godere in pieno anche se non si ricorda più il passato

Dal 2017 l’Alzheimer Fest è una manifestazione che unisce persone affette da demenza, famigliari, operatori, in tanti eventi e incontri, in cui si parla di malattia, certo, ma soprattutto di arte, gastronomia, musica e danza.

Nell’edizione 2023 il Fest si fa in cinque, in tante tappe in giro per l’Italia: da nord a sud, dalla Lombardia alla Sardegna, dalla Puglia alla Liguria. Un mese di viaggio, da metà settembre a metà ottobre, con tante soste per raccogliere e condividere storie, con un messaggio ben preciso: se le demenze sono in ogni provincia d’Italia, allora le cure devono esserci tutte, dovunque, subito.

Gli appuntamenti (per saperne di più alzheimerfest.it): 16-17 settembre a Gavirate, Varese; 23-24 settembre a Cologno al Serio, Varese; 30 settembre-1 ottobre a Ploaghe, Sassari; 7-8 ottobre a Giovinazzo, Bari; 14-15 ottobre a La Spezia.

Alzheimer in cammino, oltre che per sensibilizzare e stare insieme, finché si può, nasce pure dall’osservare in modo diverso il “wandering”, quel termine che indica uno dei sintomi più disturbanti della malattia, il continuo movimento senza scopo (il geriatra Marco Trabucchi parla di continuo movimento a-finalistico): il che rende estremamente difficile e faticosa l’assistenza, tutte le ore del giorno, con momenti di riposo zero. Il wandering, scrive il prof. Trabucchi sull’ultimo numero de “La lettura”, inserto del Corriere della Sera, “resta un mistero: causato da sofferenza, causa sofferenza”.

Sempre su questo giornale, Michele Farina, giornalista, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Alzheimer Fest, parla dell’idea “poetica” di un “neurologo olandese trapiantato in Emilia, Luc De Vreese. E cioè che il wandering possa anche considerarsi un’ultima forma di comunicazione con il mondo, per chi ha perso il Gps del linguaggio: ogni passo, una parola”.

Così, questa edizione vagabonda è un omaggio a chi girovaga, forse sulle tracce di una memoria che non c’è più. Ci sarà pure una mostra fotografica itinerante.

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