Fisco: “Serve una adeguata programmazione per il sostegno alle regioni colpite da calamità naturali”

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Il presidente Ungdcec: “Sorprende che per la Toscana non siano ancora operative le misure di supporto”

“La nuova proroga delle scadenze comprese nel periodo dal 1° maggio al 31 agosto 2023 per i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del maggio scorso in Emilia-Romagna e Marche è una notizia positiva. Ma occorre anche sottolineare come la proroga in extremis, ormai diventato lo standard in questi casi, non permette adeguata programmazione a contribuenti e imprese. Troviamo assurdo che il legislatore non possa creare un sistema uniforme di gestione della burocrazia fiscale e contributiva in questo tipo di emergenze, garantendo immediata e certa applicazione di regole a cui il soggetto economico può far riferimento per definire, con la necessaria programmazione, la sua strategia economico finanziaria di ripresa”. Lo afferma Francesco Cataldi, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Federico Giotti, vicepresidente Ungdcec, sottolinea: “Troviamo assurdo che con un comunicato stampa del MEF del 29 novembre, soltanto un giorno prima della scadenza, si annunci che verrà disposta la proroga dei versamenti al 18 dicembre 2023 e la re-immissione in termine degli adempimenti tributari e contributivi in scadenza tra il 2 novembre e il 18 dicembre. Le imprese e i professionisti della Toscana, nell’acqua e nel fango tra il 2 ed il 3 novembre, in poco più di un mese hanno ripulito i loro locali, pagato i fornitori con denaro non derivante dalla vendita di merci andate distrutte, ripristinato gli impianti produttivi attingendo a liquidità straordinaria, prodotto e consegnato merce fatturando quanto necessario a ripristinare i fondi idonei a pagare al 18 dicembre quanto dovuto al 16 e al 30 novembre. Per chi non riesce a fare quanto sopra, dopo il 18 dicembre ci saranno sanzioni e interessi per tardivi versamenti”.

Massimiliano Dell’Unto, consigliere dei giovani commercialisti, evidenzia come non sia ragionevole “pensare che i contribuenti si trovino nelle condizioni di anticipare denaro in attesa di ottenere contributi delle cui tempistiche non vi è mai certezza. Pertanto, oltre ad una proroga ponderata che tenga conto dei reali tempi di recupero delle imprese e di quelli effettivi di erogazione dei ristori, occorre immediatamente la creazione di un board che coinvolga anche i commercialisti, finalizzato alla creazione e al successivo aggiornamento di un protocollo standard sulle sospensioni e proroghe degli adempimenti tributari, contributivi e assicurativi  in caso di calamità naturali rientranti negli stati di emergenza nazionale, da applicare ai soggetti operativi nei comuni colpiti ed ai professionisti che li assistono.

Fonte: Ufficio Stampa U.N.G.D.C.E.C.

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