A novembre segno positivo per tutti i comparti: +22,4% gli autocarri, +11,9% i veicoli trainati e +71,5% gli autobus

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Importante – come sottolineato anche in occasione dell’evento ANFIA-ANITA all’interno della cornice di COP28 – definire una pianificazione pluriennale che, partendo dalla valorizzazione dei mezzi di ultima generazione a basse emissioni alimentati a gas naturale o a diesel e pienamente compatibili con i biocarburanti come il biometano e l’HVO, supporti in prospettiva anche la diffusione di veicoli a zero emissioni e delle relative infrastrutture, promuovendo così la transizione sostenibile del trasporto merci su strada

 

 

A novembre, registrano una variazione positiva sia il comparto degli autocarri, che consolida la crescita del mese precedente, sia i veicoli trainati, dopo sette mesi consecutivi in flessione. Infine, proseguono le buone performance degli autobus. Analizzando nel dettaglio il mercato di novembre 2023, nel mese sono stati rilasciati 2.598 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+22,4% rispetto a novembre 2022) e 1.437 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+11,9%), suddivisi in 128 rimorchi (+13,3%) e 1.309 semirimorchi (+11,8%). Nei primi undici mesi del 2023 si contano 26.783 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 15,8% in più rispetto ai primi undici mesi del 2022, e 14.637 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-5,9% rispetto a gennaio-novembre 2022), così ripartiti: 1.252 rimorchi (-0,6%) e 13.385 semirimorchi (-6,4%). Per gli autocarri, nei primi undici mesi del 2023 tutte e quattro le aree geografiche mantengono una variazione positiva, con incrementi a doppia cifra: +19,4% l’area Sud e Isole, +15,1% il Nord-Ovest, +14,3% il Nord-Est e +13,4% il Centro. Per classi di peso, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate registrano nuovamente la crescita più significativa (+64,6%), seguiti dai veicoli sopra le 12,5 e sotto le 16 tonnellate (+26,7%), dai veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (+17,5%) e, infine, dai veicoli pesanti da 16 tonnellate in su (+16,8%). Restano, invece, pressoché stabili i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+0,3%). Sempre a gennaio-novembre 2023, gli autocarri rigidi risultano in rialzo del 17,6%, mentre i trattori stradali chiudono a +14,2%. Nello stesso periodo, crescono i veicoli da cantiere (+18,9%) e mantengono una variazione positiva anche i veicoli stradali (+15,5%). Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi undici mesi del 2023 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,8% (era del 3,4% a gennaio-novembre 2022), per un totale di 484 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,2% del totale (era lo 0,1% a gennaio-novembre 2022). In riferimento ai veicoli trainati, nei primi undici mesi del 2023, si confermano in crescita soltanto le regioni del Nord-Ovest (+6,3%), mentre registrano una flessione il Centro (-10,3%), il Nord-Est (-9,9%) e l’area del Sud e Isole (-9,6%). Le marche estere totalizzano 8.870 libretti di circolazione a gennaio-novembre 2023 (-5,7%); variazione negativa anche per le marche nazionali (-6,2%), con 5.767 libretti.

“Il dato positivo delle immatricolazioni degli autocarri registrato a novembre conferma la necessità di adottare una pianificazione strutturale e di lungo respiro nelle politiche di supporto al rinnovo del parco circolante, abbandonando l’attuale impostazione discontinua – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci. A tale scopo, si ribadisce la richiesta già formulata con le altre associazioni della filiera automotive e dell’autotrasporto – e rilanciata anche in occasione dell’evento ANFIAANITA organizzato all’interno della cornice di COP28 – di definire una pianificazione pluriennale che, partendo dalla valorizzazione dei mezzi di ultima generazione a basse emissioni alimentati a gas naturale (compresso o liquefatto) o a diesel e pienamente compatibili con i biocarburanti come il biometano e l’HVO, supporti in prospettiva anche la diffusione di veicoli a zero emissioni e delle relative infrastrutture, promuovendo così la transizione sostenibile del trasporto merci su strada. Congiuntamente a tale prospettiva, si richiama l’attenzione su ulteriori interventi abilitanti per il settore che possono essere adottati già nel breve periodo, tra cui: la tempestiva messa a terra delle risorse per l’autotrasporto già stanziate per l’anno in corso, la reintroduzione del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali come già previsto nel capitolo aggiuntivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il rinnovo del credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale da parte degli autotrasportatori proposto in sede di esame parlamentare del disegno di legge di bilancio per il prossimo triennio. In ultimo, come già sottolineato da tutte le associazioni della filiera automotive e dell’autotrasporto, si auspica l’adozione di una proroga dei termini di consegna prescritti per la precedente edizione del cd. Fondo Investimenti e per la scorsa finestra del cd. Fondo Elevata Sostenibilità al 31 dicembre di quest’anno”.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a novembre 2023 458 nuove unità, con un incremento del 71,5% rispetto a novembre 2022. Nell’undicesimo mese dell’anno, si mantengono positivi, con un rialzo a tripla cifra, i minibus (+281,3%) e gli autobus e midibus turistici (+114,3%) e, con incrementi a doppia cifra, gli autobus adibiti al TPL (+57,6%) e gli scuolabus (+37,5%). Nei primi undici mesi del 2023, i libretti di autobus rilasciati sono 4.798 (+68,1% rispetto a gennaio-novembre 2022). Tre segmenti su quattro registrano una variazione positiva anche nel cumulato: +93,3% gli autobus adibiti al TPL, +66,9% i minibus e +54,9% gli autobus e midibus turistici, mentre gli scuolabus contengono la flessione al 4,4%.

 

“L’analisi dei dati di immatricolazione offre uno sguardo incoraggiante sullo stato attuale dell’industria dell’autobus – afferma Andrea Rampini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA. Certamente il settore punta verso la sostenibilità e l’innovazione, ma c’è ancora molto da fare. L’età del parco circolante in Italia, infatti, è ancora alta e si registra, purtroppo, una penetrazione troppo timida degli autobus a zero emissioni. L’analisi suggerisce la necessità di una vigilanza continua per garantire che questa crescita sia sostenibile nel tempo. La collaborazione tra industria, aziende di trasporto e istituzioni sarà cruciale per adottare politiche e strategie che promuovano la competitività, l’innovazione e la sostenibilità ambientale e per mantenere e potenziare questa crescita positiva nel lungo periodo”. Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati gas è del 16,1% a gennaio-novembre 2023 (contro il 17,2% dei primi undici mesi del 2022), mentre gli elettrici, ibridi gasolio/elettrico e ibridi metano/elettrico rappresentano il 20,9% (5,9% a gennaio-novembre 2022). A livello territoriale, infine, nei primi undici mesi del 2023 le immatricolazioni crescono, a tripla cifra, nelle regioni del Sud e isole (+107,4%) e del Nord-Ovest (+101,6%), e, a doppia cifra, nel Nord-Est (+41,4%) e nel Centro (+25,5%).

 

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