Terapia della risata: l’innovativa frontiera della psicoterapia sbarca tra gli psicologi dell’ordine delle Marche

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A poco meno di due settimane dal giuramento – avvenuto lo scorso 1 dicembre al Teatro delle Muse – dei 180 nuovi iscritti all’albo professionale, l’Ordine degli Psicologi delle Marche chiama a raduno i suoi professionisti. Una chiamata, quella arrivata da ‘Opm Academy’, per formare i colleghi marchigiani sull’innovativa frontiera terapeutica della risata e del buonumore. Psicologi e psicoterapeuti si sono così radunati questa mattina ad Ancona, presso la sede regionale dell’Ordine, per il seminario esperienziale ‘Psicologia del benessere: l’uso dell’umorismo in psicoterapia’.

“Ricerche specifiche dimostrano il potere benefico dell’uso dell’umorismo nella psicoterapia – racconta Katia Marilungo, Presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche – utili a superare le crisi emozionali e le paure dei pazienti. È un’arma potentissima per tutti gli psicologi e psicoterapeuti che ogni giorno tessono relazioni con i propri pazienti. Il nostro Ordine è molto attento alla formazione: vogliamo fornire più strumenti efficaci possibili”.

L’uso dell’umorismo e del riso ha infatti prodotto molteplici benefici nei pazienti con cui è stato sperimentato. Aumento della sensazione di benessere, influenza positiva sul decorso della degenza e diminuzione dell’ansia sono solo alcuni degli effetti registrati nei contesti ospedalieri e sociosanitari. A parlarne, questa mattina, è stato lo psicologo clinico e psicoterapeuta Alessandro Bedini, fondatore e Presidente dell’Accademia della Risata. Bedini è ricercatore dal 1995 e studia gli effetti fisiologici e psicologici della ‘Terapia della Risata’.

“L’accademia è nata nel 2006 ad Urbino – racconta Bedini – con lo scopo di divulgare e promuovere i benefici del buonumore nei vari contesti quotidiani. Ad oggi sono quasi 50 i soci che ne fanno parte, da studenti universitari a persone adulte. Nel 2017 all’ospedale di Urbino, quando ero responsabile del Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera, creai la ‘Psicoterapia di Gruppo della Risata’. Per la prima volta – conclude – la terapia della risata fece ingresso nel servizio sanitario nazionale, dietro prescrizione medica e prenotazione al CUP”.

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