Wärtsilä, è ancora crisi

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“Si è svolto, via Web, un incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per trovare una soluzione alla vertenza Wärtsilä alla presenza di tutti gli attori, Azienda, istituzioni e Sindacati. La multinazionale Finlandese aveva rilevato alla fine degli anni 90, la Grandi Motori Trieste, per poi nel luglio del 2022, in maniera unilaterale, decidere di chiudere lo stabilimento Triestino e trasferire le produzioni in Finlandia, lasciando di fatto senza lavoro i 320 dipendenti Wärtsilä Italia e centinaia di altri delle aziende dell’indotto”.

E’ quanto fa’ sapere Adelmo Barbarossa, Segretario Confederale Ugl nonché Vice Segretario Nazionale Ugl Metalmeccanici con delega al Gruppo Leonardo che ha preso parte all’incontro.

“Dopo l’incontro al MIMIT del 19 dicembre 2023, dove dopo una trattativa di oltre 4 ore, la D.A. di Wärtsilä aveva rifiutato l’ultima mediazione della Sottosegretaria Bergamotto di prolungare ammortizzatori sociali fino al 30 giugno 2024. Wärtsilä nei giorni scorsi ha riaperto la trattativa sul tavolo locale con le Rsu, dicendosi disposta ad accettare la proposta ministeriale, a seguito di questa decisione, ieri il MIMIT ha convocato tutte le parti interessate al fine di ratificare in ambito ministeriale l’accettazione della proroga da parte aziendale. Nulla di meno scontato – aggiunge Barbarossa – a parere dell’Ugl la D.A. di Wärtsilä si presenta con nuove richieste inaccettabili, che di fatto avrebbero portato dal primo luglio 2024 al licenziamento dei 320 dipendenti del sito di Bagnoli della Rosanda. La D.A. di Wärtsilä deve capire che nel nostro paese ci sono delle leggi che vanno applicate cosi come sono e non si possono fare deroghe di alcun tipo. La Wärtsilä ha la responsabilità nella reindustrializzazione e garantire la sicurezza occupazionale di tutti i dipendenti interessati sia diretti che dell’indotto. La Ugl Metalmeccanici ritiene che la dimostrazione di interesse da parte di Ansaldo Energia e di altre di importanti realtà industriali che hanno dato disponibilità a far parte successivamente del piano di reindustrializzazione del territorio, che vedrà la definizione nell’Accordo di Programma di Trieste e che dovrà essere assolutamente realizzato, dove Wärtsilä non deve essere ostacolo ma facilitatore, al fine di garantire gli ammortizzatori sociali già disponibili e la successiva riallocazione per tutti i lavoratori interessati. Il giorno 9 gennaio 2024 è stato convocato al MIMIT dalla Sottosegretaria Fausta Bergamotto un nuovo tavolo ministeriale, ci auguriamo che Wärtsilä si presenti seriamente con idee chiare e senza la volontà di impedire o ritardare un processo di reindustrializzazione che – conclude Barbarossa – potrebbe vedere un rilancio importante del territorio Giuliano dal punto di vista industriale e occupazionale, come noi della Ugl metalmeccanici abbiamo più volte indicato”.

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