Crisi Wärtsilä, i lavoratori chiedono concretezza, sostenibilità e innovazione

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“Ci sono le condizioni per arrivare alla realizzazione di un accordo di programma, finalizzato a realizzare un piano industriale che metta in campo concretezza, sostenibilità e innovazione. Che dia una risposta lavorativa ai 300 lavoratori Wärtsilä e che passi attraverso una riqualificazione degli stessi”.

Questo, in sintesi, l’esito della riunione presso il Mimit in merito all’accordo di programma per la reindustrializzazione del sito Wärtsilä di Bagnoli della Rosanda, alla quale hanno partecipato per l’Ugl Metalmeccanici il Segretario Confederale, Adelmo Barbarossa, e la Dirigente Nazionale, Vittoria Buccarini.

“Nell’incontro – riportano i sindacalisti – si è iniziato a individuare le risorse pubbliche disponibili anche per la riqualificazione del personale e, in parte, per la reindustrializzazione anche in termini di ulteriore sviluppo del territorio Giuliano. Tutti gli attori presenti hanno dato piena disponibilità. Interessante l’annuncio di Ansaldo sull’attivazione di un tavolo di lavoro interno all’azienda su un progetto concreto, sostenibile e innovativo legato alla transazione ecologica. Da parte sua – concludono Barbarossa e Buccarini -, Wärtsilä ha definito l’impegno sul trasferimento dei fabbricati di produzione e del personale al nuovo soggetto industriale e non ha escluso possibili nuovi investimenti sugli asset rimanenti in Italia. Sia l’autorità Portuale sia il Consorzio Industriale aspettano la definizione di una ipotesi di lavoro concreta per poter dichiarare quanto potranno rispettivamente mettere in campo”.

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