IT-Alert, esercitazione riuscita. I dati della Protezione civile, eccellente la risposta dei territori

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Un’esercitazione riuscita con buoni risultati pienamente rispondenti alle attese. Dopo la sperimentazione, ieri, del sistema di allarme pubblico IT-Alert, disposto dalla Regione Marche, in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha simulato il rischio di collasso di una grande diga, nello specifico, quella di Rio Canale, situata nel territorio del Comune di Massignano (AP) ma con impatti anche nel Comune di Campofilone (FM), arrivano oggi i risultati. Lo scopo era quello di effettuare test più mirati con specifici e circoscritti scenari di rischio, per affinare la tecnologia cell-broadcast utilizzata per l’invio delle notifiche IT-alert. Ieri dunque si è svolto questo ulteriore test che ha coinvolto i Comuni sopra indicati.

Nei giorni precedenti il test, la Regione Marche si è incontrata più volte sia con il Dipartimento nazionale che con gli enti locali interessati: Comuni, Prefetture, Province e Consorzio di Bonifica delle Marche, quale ente gestore della diga, per pianificare l’esercitazione e distribuire codici di accesso alla piattaforma del Dipartimento nazionale che sarebbe stata utilizzata da “sentinelle” appositamente selezionate per inviare report geolocalizzati sull’avvenuta o mancata ricezione del messaggio IT-alert.

“L’esercitazione si è svolta come da programma – fa sapere l’assessore regionale alla Protezione civile, Stefano Aguzzi – e secondo le procedure definite dal documento di Protezione civile della diga medesima. I risultati confermano un ottimo tasso risposta da parte delle sentinelle. Sono pertanto molto soddisfatto dell’esperimento compiuto, il cui buon andamento si deve grazie anche all’impegno e all’eccellente partecipazione dei Comuni coinvolti e al prezioso supporto dei volontari dispiegati, come riscontrato sia dal Dipartimento nazionale che dalla Protezione civile regionale”.

La sperimentazione è cominciata alle ore 11 ed è terminata alle 13. All’interno dell’area oggetto di allerta risiedono circa 3500 persone. Una prima analisi della Protezione civile regionale ha attestato il corretto invio del messaggio alla popolazione residente nei Comuni di Massignano e Campofilone, con alcuni limitati casi di undershooting nei Comuni interessati e di overshooting nei Comuni di Cupra Marittima, Pedaso e Altidona. Al termine, risultavano compilati 93 report dalle sentinelle dispiegate nel territorio con un tasso di risposta di circa il 75%.

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