Una factory all’ex frantoio di San Savino, partito l’iter rigenerativo

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Prende forma il progetto di una factory all’ex frantoio di San Savino. Nel comune di Montescudo-Monte Colombo. Raggiunti in poche settimane gli obiettivi del crowdfunding. È partito l’iter rigenerativo in dialogo con il territorio. In primavera le prime attività rivolte ai giovani.

È iniziato tutto come una scommessa, una sfida non facile ma ora si può affermare che il progetto di un polo artistico – scientifico – tecnologico – ambientale per e con le giovani generazioni all’ex frantoio di Montescudo-Monte Colombo ha iniziato a mettere le ali e nei prossimi mesi si potranno vedere i primi concreti risultati.

Il progetto denominato Strada provinciale 31, ideato dall’artista riminese Isabella Bordoni e avviato insieme all’Associazione Terzo Paesaggio ETS, alla fine dell’estate scorsa si era aggiudicato il Bando nazionale “Il futuro a portata di mano” di Banca Popolare dell’Emilia-Romagna e Produzioni dal basso che ha permesso di raccogliere attraverso un’azione di crowdfunding la cifra necessaria ad avviare un iter rigenerativo degli ambienti interni e esterni dello spazio che si trova a San Savino, nel Comune di Montescudo-Monte Colombo, nel cuore della Valconca, e che è di proprietà della Fondazione Giovanni Maria Fabbri.

La campagna di raccolta fondi si è chiusa con successo il 1° dicembre scorso: grazie alla sottoscrizione da parte di oltre sessanta donatrici e donatori in sole sei settimane è stato raggiunto l’obiettivo economico.

“La scommessa è alta – dichiara Isabella Bordoni – e merita tutto l’impegno anche nel riallacciare il legame territoriale tra Appennino, entroterra, costa nel pieno rispetto delle comunità e dei luoghi, consapevoli tanto dei bisogni quanto delle risorse che qui insistono”.

Allo stato attuale si sta lavorando per attivare, già dalla prossima primavera, iniziative rivolte alla comunità del territorio, con la quale si è nel frattempo aperto un proficuo dialogo, e con il coinvolgimento di scuole e istituzioni della provincia di Rimini nonché con il corso di economia della facoltà del Design dell’Università di San Marino.

Ad ispirare la progettualità all’interno del centro saranno in particolare i temi dell’ecologia, economia, ambiente, alimentazione, bene soggettivo e comune, diritti umani civili politici, diritti della terra e del vivente.

Perno del progetto saranno attività di autoapprendimento e autocostruzione che coinvolgeranno l’area interna del fabbricato e quella esterna. L’ambiente dell’ex frantoio, infatti, si presta ad una varietà di azioni laboratoriali e pubbliche. Il progetto architettonico ne ripensa gli spazi un tempo dedicati alla produzione, come un ecosistema capace di accogliere una pluralità di usi, dove coesistono funzioni di gioco, studio, incontri, workshop formativi, performance. Le opere di riqualificazione prevedono piccoli significativi interventi di ristrutturazione e adeguamento normativo, inclusa la realizzazione di nuovi servizi accessibili a tutte e tutti. Pensiamo a uno spazio versatile, allestito con arredi via via progettati e autocostruiti durante le attività dedicate.

Il terreno disponibile consente di mettere in campo pratiche di agroforestazione, a cominciare da azioni di semina, piantumazione riportando in questo spazio collinare il paesaggio arboreo tipico della regione.

Strada Provinciale 31 è un progetto di Terzo Paesaggio, associazione culturale con base a Milano e attiva in Italia, da anni cura, realizza, promuove, sperimenta e assembla progetti e pratiche di rigenerazione urbana a base culturale, con particolare attenzione per i luoghi di margine.

Il progetto è reso possibile grazie a una rete di solidarietà e fiducia: Fondazione Giovanni Fabbri, ente privato a vocazione benefica sociale con focus educativo e servizi alla persona che è proprietaria dell’immobile messo a disposizione del progetto; Isabella Bordoni parte di Terzo Paesaggio e residente da qualche anno nel Comune di Montescudo-Monte Colombo; un gruppo di lavoro locale che sostiene il progetto dalla sua nascita con visioni, tempo e conoscenze e prenderà parte alle attività in programma dalla prossima primavera, di cui fanno parte: Riccardo Bellini (architetto), Paola Bianchi (coreografa e danzatrice), Lorenzo Cagnoli (panificatore agricolo locale), Anna Maria Del Bianco (artista e paesaggista militante), Ivan Fantini (cuoco e scrittore), Stefano Lombardelli (artista e paesaggista militante), Davide Pazzaglia (insegnante, artista), Massimo Salvucci (fotografo e filmaker), Karen Venturini (corso di economia della Facoltà del Design dell’Università di San Marino, autrice).

 

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