Stilmarmo “arabizza” la Pietra di Apricena

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Protagonista dal 26 al 29 febbraio allo “Stone & Surface Saudi Arabia”
Masselli: “Parliamo ai nostri clienti usando la loro lingua e raccontando ciò che li sta a cuore”

La resiliente Stilmarmo continua a stupire il mondo e ad
affermarsi sui mercati internazionali con la Pietra di Apricena, in esposizione allo Stone
Surface Saudi Arabia (nel centro convegni di Riyadh) dal 26 al 29 febbraio.
Giunta alla sua settima edizione,Surface 2024, inserita nel macro-evento The Big 5 Saudi, rappresenta l’evento “più importante” del Regno saudita dedicato all’industria lapidea.
Riunisce migliaia di acquirenti chiave, stakeholder e decision maker nel Medio Oriente e
nel Golfo Persico; offre importanti opportunità di networking (di cui Stilmarmo è maestra) ed è una vetrina fondamentale per penetrare il relativo mercato.
Nella precedente edizione, la manifestazione fieristica ha registrato oltre 44.500 esperti del
mondo delle costruzioni e 820 espositori provenienti da 40 Paesi. Produttori di alto livello, tra cui la Stilmarmo di Apricena, che ricevette persino la visita dell’Ambasciatore d’Italia in
Arabia Saudita, Roberto Cantone.
In uno dei luoghi più ricchi del pianeta, sono attualmente attivi progetti per più di un trilione di dollari, e nello specifico si prevede che l’industria del marmo e della pietra in Arabia Saudita raggiungerà 1,09 miliardi di dollari entro il 2027.

«Ogni impresa ha due, e soltanto due, funzioni di base: l’innovazione e il marketing. Noi li
possediamo entrambi. Innoviamo costantemente i nostri prodotti, attraverso mirate attività di Ricerca&Sviluppo “in tandem” col Politecnico di Bari» dichiara Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne del noto gruppo industriale Stilmarmo, che vanta cave di proprietà e stabilimenti all’avanguardia oltreché una consolidata partnership con l’ateneo barese, tra i più prestigiosi d’Europa, primo nel sud d’Italia.
«Venti giorni fa – racconta Masselli – abbiamo concluso i lavori per trasformare in realtà l’idea progettuale presentata due anni fa per la candidatura al bando “Riparti” della Regione Puglia, che ci siamo aggiudicati con il Politecnico di Bari. La nostra collaborazione con l’ateneo barese è stata, ancora una volta, costruttiva e proficua poiché ha portato alla realizzazione di ben tre prototipi in scala reale, innovativi e funzionanti, che rappresentano un significativo passo in avanti per il progresso dell’industria lapidea e l’innovazione nel campo della sostenibilità ambientale. Grazie al fondamentale contributo della ricercatrice Arch. Micaela Colella e del direttore scientifico Prof. Giuseppe Fallacara, proporremo soluzioni innovative e praticabili, con particolare riferimento ai sistemi cinetici di facciata e alle pavimentazioni lapidee».
Basterebbe questo per caratterizzarsi e conquistare i mercati esteri. Per Masselli no.
«Ogni impresa, in cui il marketing sia assente o opzionale, non è un’impresa e non dovrebbe mai essere condotta come se lo fosse» sottolinea.
«In questa edizione dello Stone Surface faremo parlare in arabo la Pietra di Apricena. Tutte le nostre insegne e brochure sono in lingua araba. Perché ci piace parlare ai nostri clienti usando la loro lingua e raccontando ciò che li sta a cuore».
«Yalla habibi» esclama sorridente Masselli, che in arabo significa «siate tutti felici».

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