Un vino marchigiano vincitore assoluto all’Internationaler Bioweinpreis

226

Tre prestigiosi riconoscimenti per la cantina Fiorano all’Internationaler Bioweinpreis. Il Ser Balduzio premiato come miglior vino in assoluto del concorso che ha visto in gara bottiglie provenienti da nove Paesi diversi. Medaglia d’Oro per il Piceno Superiore Terre di Giobbe e il Pecorino Giulia Erminia

re medaglie da incorniciare e un brindisi speciale per l’azienda agricola Fiorano di Cossignano all’Internationaler Bioweinpreis 2024, prestigioso concorso internazionale che dal 2009 seleziona i migliori vini biologici provenienti da tutto il mondo. La giuria di esperti degustatori guidata da Martin Darting, autore del metodo di valutazione PAR® che valuta la qualità dei vini a partire dalle caratteristiche dei rispettivi terroir d’appartenenza, ha assegnato la Medaglia Grande Oro al Marche Igt Rosso Ser Balduzio 2018 (98 punti), giudicandolo il miglior vino in assoluto della competizione internazionale alla quale hanno preso parte aziende vitivinicole provenienti da nove diversi Paesi.

 

Ottime valutazioni anche per gli altri due vini presentati al concorso, entrambi premiati con la Medaglia d’Oro (95 punti): il Rosso Piceno Superiore Dop Terre di Giobbe 2020 e il Marche Bianco Igt Giulia Erminia 2021, la riserva di Pecorino della cantina guidata da Paolo Beretta e Paola Massi.

 

“Produrre vini tipici di qualità nel rispetto della natura è ciò che ci caratterizza fin dalla nostra nascita – commentano i titolari dell’azienda agricola picena che nel 2023 hanno festeggiato i primi 30 anni di attività – e, al tempo stesso, un percorso appassionante che ci obbliga a confrontarci con sfide impegnative, come quelle imposte dal cambiamento climatico, cercando sempre soluzioni sostenibili. Premi importanti come questi sono attestati della bontà del lavoro fatto, ma ancor più della qualità raggiunta dai vini biologici marchigiani, sempre più apprezzati a ogni latitudine”.

 

Il Marche Rosso Igt “Ser Balduzio” viene prodotto con uve rosse autoctone coltivate nei vigneti aziendali posti a circa 300 metri di altitudine, dove si trovano anche le vigne da cui nascono le altre due etichette premiate. Per tutti e tre i vini viene eseguita la fermentazione spontanea con i lieviti indigeni e le operazioni di vigna e di cantina seguono il disciplinare di agricoltura biologica. Insieme alle altre referenze aziendali i vini premiati saranno proposti in assaggio a migliaia di operatori di settore in occasione di Vinitaly, in programma alla Fiera di Verona dal 14 al 17 aprile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here