Giulio Lonzi nominato Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” al servizio della comunità

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Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, dietro proposta della Premier Giorgia Meloni, ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al noto gastronomo Giulio Lonzi.

La decisione è stata presa in conseguenza dei meriti acquisiti nel corso della sua carriera.

Vogliamo ricordare ad esempio l’ultima missione umanitaria “Una Mano per l’Ucraina” organizzata a beneficio del popolo Ucraino.

Giulio Lonzi, oggi Vice Presidente di Slow Food Urbibo è un quarantenne attivo e impegnato, noto per il suo legame con l’enogastronomia e per il suo ruolo di spicco nelle battaglie ambientaliste a difesa della legalità e dell’ambiente. Già presidente di Slow Food Urbino e responsabile eventi di Slow Food Marche, Lonzi si è distinto per la sua dedizione a numerose iniziative benefiche.

Tra le sue molteplici attività, spicca l’iniziativa del 2016 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto nelle regioni Marche, Umbria e Lazio. Per questo impegno, Lonzi ricevette una benemerenza dal Ministero dell’Interno, dimostrando il suo costante impegno nel supportare coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e pericolo.

Ma è l’ultima iniziativa, “Una mano per l’Ucraina”, a evidenziare la straordinaria dedizione e il coraggio di Lonzi. In risposta all’invasione russa, Lonzi ha coordinato la raccolta e la distribuzione di 44 tonnellate di prodotti agroalimentari e altri beni essenziali, donati da produttori, ristoratori, aziende e altre associazioni solidali. Nonostante il pericolo e le difficoltà, Lonzi ha personalmente garantito la consegna di questi aiuti, dimostrando il suo impegno incrollabile nei confronti della solidarietà e della giustizia sociale.

Raggiunto telefonicamente Lonzi ci ha confermato la notizia, gli abbiamo chiesto di ricordare cosa avesse vissuto nella sua ultima impresa.

Dipingendo con i propri ricordi questa tela che gli abbiamo posto davanti, ha raccontato:

<< dopo i primi 1000 km, abbiamo iniziato a confrontarci con le terribili conseguenze della guerra, incrociando verso i confini tra Romania e Ucraina, km di carovane di sfollati, in particolare donne e bambini, che scappavano verso la salvezza sfuggendo a morte certa. Non ci scorderemo mai quei volti smarriti ed esausti che abbiamo incontrato lungo il percorso, testimoniando l’orrore che solo lo scoppio delle bombe e l’esplosione dei missili sa inculcare ad un essere umano.>>

Il gastronomo ha espresso la sua piena gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa umanitaria, produttori marchigiani, donatori privati, amici di Slow Food, colleghi del direttivo, l’instancabile volontario Francesco Bonanno che insieme a lui ha preparato e caricato pacchi e bancali, i gestori e tutti gli impiegati della Conad Super Store di Urbino che hanno prestato la struttura come logistica, l’Assessora di Pergola Sabrina Santelli che ha coordinato i volontari della locale Croce Rossa di Pergola, infine Gianluca Carrabs e il direttore della fondazione Univerde Giuseppe Di Duca instancabili compagni di avventure, con i quali per sempre porteranno nel cuore il ricordo di questo momento. Lonzi ha sottolineato infine l’importanza del lavoro di squadra senza il quale veramente mai sarebbe potuta riuscire questo immane progetto.

La Prefettura di Pesaro e Urbino ha annunciato attraverso una lettera inviata dalla Signora Prefetto Emanuela Saveria Greco, datata 16 aprile 2024 che la consegna dei diplomi O.M.R.I. avverrà il 2 giugno prossimo, in concomitanza della cerimonia celebrativa della Festa della Repubblica. Un momento solenne e significativo che renderà omaggio al contributo straordinario di Giulio Lonzi alla comunità locale e nazionale.

Giulio Lonzi rappresenta un esempio luminoso di cittadino impegnato e altruista, la cui dedizione e generosità hanno lasciato un’impronta indelebile nella società italiana. La sua nomina a Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” è un meritato riconoscimento della sua straordinaria opera e del suo spirito di servizio verso il bene comune.

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