Gli “Angeli del fango”. I riconoscimenti sono stati conferiti a Ravenna da Legacoop e Federcoop Romagna

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Gli “Angeli del fango” Fabio Romualdi di Forlì, Lorenzo Gnoli di Rimini e Enrico Testaguzza di Fano sono “Cooperatori dell’anno”

I cooperatori dell’anno 2023 sono Fabio Romualdi (Formula Servizi di Forlì), Lorenzo Gnoli (CBR di Rimini) ed Enrico Testaguzza (CPL Concordia, sezione di Fano). Ogni dodici mesi Legacoop e Federcoop Romagna conferiscono il premio a coloro che si sono distinti per il bene comune.

Quest’anno il premio è andato a tre “Angeli del fango”, come vennero chiamati i volontari che prestarono soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione.

In quei giorni furono tantissimi i lavoratori e i soci delle cooperative associate a Legacoop che si misero a disposizione volontariamente delle operazioni di soccorso avviate in autonomia dalle loro imprese.

Tra queste Formula Servizi (Romualdi), CBR (Gnoli) e CPL Concordia (Testaguzza) che nei giorni immediatamente successivi all’alluvione di maggio dello scorso anno contribuirono con mezzi propri a pulire e portare aiuti alle popolazioni colpite dal disastro.

Il riconoscimento è intitolato alla memoria di Guglielmo Russo, presidente di Legacoop Romagna deceduto nel 2019, ed è stato consegnato alla presenza dei familiari: la vedova Daniela e i figli Edoardo e Francesco.

Sono inoltre intervenuti il presiedete di Legacoop Romagna Paolo Lucchi, la presidente di Formula Servizi Antonella Conti e il presidente di CBR Valerio Brighi.

«La decisione di assegnare il premio ai tre volontari, nasce da un’intuizione dei giovani cooperatori di Generazioni – ha dichiarato Paolo Lucchi, presidente di Legacoop e Federcoop Romagna – e in particolare della collega Elisabetta Cavalazzi. In questo modo vogliamo ricordare tutti coloro che nelle ore immediatamente successive ai tragici fatti dello scorso anno, si sono rimboccati le maniche e hanno prestato aiuto a coloro che erano stati colpiti più duramente. È proprio questo che caratterizza la cooperazione: pensarsi come parte di una comunità, per la quale dare il proprio contributo. In questo modo onoriamo la memoria di Guglielmo Russo, che a questi valori ha dedicato tutta la propria vita».

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