II Commissione consiliare: sì a delibera procedure formazione professionale

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Il primo passo per essere ammessi al finanziamento è la presentazione all'Amministrazione regionale di un piano dell'offerta formativa che, per dividere con coerenza le risorse, viene classificata a seconda che l'obiettivo sia conseguire qualifiche generali predefinite dalla Regione o realizzare moduli formativi direttamente progettati da chi poi li traduce nella pratica, in rapporto a specifiche esigenze di qualificazione e specializzazione individuate nel contesto economico e produttivo di riferimento.
La formazione, oltre a poter essere a lungo e breve termine, si distingue anche in individuale o collettiva. L'elenco delle operazioni formative da ammettere al finanziamento è approvato sulla base dell'istruttoria svolta dal servizio regionale competente. Chi fa formazione ha comunque degli obblighi: si va dall'indicazione dei nomi degli iscritti al registro con il calendario delle attività, dalla verifica finale alla documentazione sulle spese sostenute. La gestione e il rispetto degli adempimenti viene monitorato dall'Amministrazione regionale.
Per semplificare la verifica delle spese la Regione adotterà delle tabelle (da aggiornare periodicamente) che preventivamente determineranno il costo medio delle diverse tipologie dei corsi di formazione. Costi unitari standard, desunti analizzando quelli storicamente sostenuti da un campione statisticamente significativo di operatori. Infine, per la formazione a lungo termine, il contributo sarà di una quota non superiore al 50% dell'importo assegnato subito e poi, a conclusione, ci sarà il saldo. Per quelle a breve termine il finanziamento verrà assegnato in un'unica soluzione.

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