Patata di Bologna: via libera alla Dop

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Bologna – E\’ arrivato il via libera definitivo all\’iscrizione nel registro europeo delle denominazioni d\’origine e indicazioni geografiche protette della Dop Patata di Bologna. Ad esso farà seguito la pubblicazione del regolamento della Commissione europea. Si tratta di una notizia attesa da anni dai produttori e la conferma dell\’importanza dell\’Emilia-Romagna per le produzioni di qualità. La Dop Patata di Bologna rappresenta la trentunesima denominazione per l’Emilia-Romagna e la prima denominazione d’origine per un prodotto vegetale. Il riconoscimento è il risultato di un lavoro d\’insieme che ha visto le istituzioni – Regione Emilia-Romagna, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Provincia di Bologna – affiancare e sostenere i produttori bolognesi. Il prossimo passo dovrà essere la costituzione del consorzio di tutela, affinché la Dop Patata di Bologna possa essere protetta nel migliore dei modi. La coltivazione della patata è legata al territorio bolognese ormai da molto tempo, grazie alle caratteristiche dei suoli particolarmente vocati, alla particolare attitudine qualitativa ed organolettica di alcune varietà ed alla tradizione della tecnica colturale dei produttori.
La produzione della Patata di Bologna Dop, ottenuta dalla varietà Primura, deve avvenire interamente, dalla coltivazione al confezionamento, nell’ambito della provincia di Bologna, applicando le conoscenze e le pratiche messe a punto in anni e anni di esperienza dai produttori locali.
Il buon aspetto sul piatto, il contenuto medio di sostanza secca (19-20%), la consistenza della polpa, il gusto tipico ma non troppo pronunciato, la buona conservabilità sono le caratteristiche che ne favoriscono l’affermazione sul mercato.

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