Viabilità: Riccardi, corridoio V lungo asse TS-Opicina-Sesana

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Trieste, 31 mar – Regione Friuli Venezia Giulia, ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti e Repubblica di Slovenia ritengono opportuno mettere allo studio l\’ipotesi transfrontaliera italo-slovena del Progetto prioritario 6 (Corridoio V) lungo una direttrice definita come \”linea alta\”, individuata – ad oggi – nell\’ambito di una fascia territoriale lungo l\’asse Trieste-Villa Opicina-Sesana-Divaccia. E\’ quanto ha analizzato la Giunta regionale esaminando e condividendo i contenuti di una comunicazione illustrata oggi dall\’assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi. Rispetto alle soluzioni progettuali precedenti, che presentavano uno sviluppo della linea di circa 36 chilometri con una pendenza massima del 17 per mille, questo nuovo studio – che sarà presentato a livello di studio di fattibilità nel corso della prossima riunione della Commissione intergovernativa Italia/Slovenia già fissata a giugno – garantirebbe una pendenza non superiore al 13 per mille ed eviterebbe completamente l'attraversamento in sotterraneo della città di Trieste.
Gli studi su questo nuovo tracciato, delineato nel corso delle riunioni del gruppo di studio bilaterale riunitosi a Roma ed a Lubiana con la partecipazione del vice ministro Roberto Castelli, del sottosegretario Igor Jakomin e dello stesso assessore Riccardi, dovranno individuare la soluzione ambientalmente più sostenibile, ha sottolineato Riccardi nell'odierna seduta di Giunta, offrendo varianti progettuali che contemplino tracciati non esclusivamente sotterranei e presentino adeguati "piani di mascheramento" delle opere da realizzarsi in superficie od in trincea.
La Trieste-Villa Opicina-Sesana-Divaccia, "sin qui identificabile solo come fascia territoriale e non come un puntuale allineamento", segnala l'assessore regionale, dovrà inoltre ricomprendere nella progettazione preliminare e definitiva della nuova linea non solo le "sezioni" di diretto interesse del traffico internazionale di attraversamento ma anche tutte le tratte accessorie e funzionali al porto di Trieste.
Riccardi ha pertanto sostenuto la necessità che gli studi di progettazione della nuova linea prendano avvio con i progetti di miglioramento del nodo ferroviario di Trieste ed il suo allaccio all'asse principale della direttrice transfrontaliera risolvendo in modo prioritario il problema di capacità nelle sezioni Trieste-Bivio Aurisina e Bivio Aurisina-Bivio San Polo.

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