Lavoro:Rosolen, quasi 7 ml. euro per lavori pubblica utilità

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L\’intesa tra Regione e Province, sulle linee guida per l\’affidamento dei servizi di ricollocazione dei lavoratori in situazione di difficoltà occupazionale a soggetti accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro, è stata definita oggi nel corso dei lavori del Comitato interistituzionale a Trieste. \”Abbiamo in particolare concordato il riparto delle risorse e le modalità di raccordo tra soggetti accreditati ed Amministrazioni provinciali\”, spiega l\’assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen, ricordando che il bando per l\’affidamento dei servizi di ricollocazione si propone di garantire nuove opportunità ai lavoratori, in sinergia con la costante attività dei Centri per l\’impiego e attraverso uno strumento nuovo e di ulteriore supporto alle politiche attive del lavoro. Comitato interistituzionale e Commissione lavoro hanno inoltre dato parere favorevole al regolamento sui requisiti delle iniziative di lavoro di pubblica utilità.
Il regolamento, che l'assessore Rosolen sottoporrà alla Giunta regionale nel corso della prima settimana di maggio, "ha come primo obiettivo la possibilità di dare, in via temporanea, un'occupazione ai lavoratori privi di lavoro e di reddito, riconvertendo in modo produttivo la spesa assistenziale".
Destinatari del provvedimento, che metterà a disposizione di questo specifico sistema di reinserimento lavorativo quasi 7 milioni di euro (2,4 milioni messi a disposizione dalla Regione e 4,5 milioni dal FSE), sono i disoccupati da almeno 18 mesi, privi di ammortizzatori sociali ed inseriti nelle liste di disponibilità ai lavori di pubblica utilità (valide sino al 30 aprile 2011) dei Centri per l'impiego.
Per aderire alle liste, i cittadini disoccupati debbono avere più di 35 anni se donne e più di 40 se uomini e le priorità identificate nella selezione dei lavoratori sono maggior età anagrafica, maggior periodo di disoccupazione, certificazione Isee inferiore e famiglia monoparentale.
Sono considerate iniziative di pubblica utilità tutte quelle che consentono l'impiego dei lavoratori in progetti territoriali destinati alla realizzazione di opere e alla fornitura di servizi di utilità pubblica, ma caratterizzati da straordinarietà, occasionalità e temporalità.
Posto che in veste di soggetti proponenti possono accedere ai contributi le pubbliche amministrazioni anche in associazione tra loro, chi attua i progetti, si tratti di aziende, cooperative o associazioni, deve assumere i lavoratori indicati con contratti a termine che vanno da un minimo di 4 ad un massimo di 8 mesi.
Le domande per l'accesso ai fondi a disposizione vanno presentate entro il 30 settembre e le richieste verranno soddisfatte fino all'esaurimento delle risorse disponibili.

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