Urbino, polo delle arti per la formazione euromediterranea

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Dopo una grande attesa, finalmente l’Università di Urbino “Carlo Bo” ha vissuto intensamente le giornate del 15 e 16 aprile, a Palazzo Battiferri, per la manifestazione “Urbino città ideale – valorizzazione e tutela del patrimonio culturale nella cooperazione internazionale”, alla presenza del Ministro plenipotenziario della DG per i Paesi dell’Europa, Eugenio Campo, di Vesna Fila, Viceministro dell’Educazione della Repubblica Serba, di Albano Zapaj, Capo Dipartimento delle Scienze del Ministero dell’Educazione dell’Albania, dei Rettori delle Università di Belgrado, Tirana e Novi Sad, delle autorità locali e istituzionali delle principali città balcaniche, della Provincia di Pesaro e Urbino e i rappresentanti delle forze dell’ordine specializzate nella tutela dei beni artistici, come Giovanni Nistri, Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico che ha illustrato, nel corso del convegno, il funzionamento della banca dati dei Beni culturali illecitamente sottratti e le modalità di collaborazione internazionale.
Come sfondo all’importante iniziativa la splendida Urbino, contesto dall’antica e prestigiosa vocazione artistica e culturale, Patrimonio dell’umanità UNESCO, con un’università adriatica fortemente votata all’internazionalizzazione come la regione alla quale appartiene, quelle Marche dalle quali è partita, nel 2000, l’Iniziativa Adriatico – Ionica (IAI), processo politico – diplomatico che raccoglie tutti i Paesi dell’area balcanica oltre a Italia, Grecia e Slovenia e che ricopre un importante ruolo nella cooperazione in campo universitario destinato a rafforzarsi in futuro, quando l’Euroregione adriatica avrà la sua parte determinante nei rapporti di scambio tra Oriente e Occidente. L’iniziativa di aprile dell’Università di Urbino, oltre ad avviare le manifestazioni di conclusione dell’annualità di Presidenza italiana dell’IAI, è stata l’occasione per presentare progetti già in corso d’opera e illustrare la strategia di collaborazione futura con i Paesi balcanici, in particolare dal punto di vista della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Non a caso, a dimostrazione della grande attività dell’Università e dalla città di Urbino, sono state presentate le esperienze nell’ambito dei beni culturali, con la visione dei filmati sul progetto “Asia Urbs: il restauro di edifici franco indiani nel centro storico di Pondicherry”, curato dal Comune di Urbino; “Auroville, una città ideale in India”, curato dal Centro per l’Educazione ai Diritti Umani di Genova; “Le esperienze di formazione nella conservazione e restauro dei beni culturali”, curato dall’Università di Urbino.
A questo proposito, proprio a metà aprile è stato firmato un importante accordo di collaborazione congiunta tra Università, istituzioni, amministrazioni locali di Italia, Serbia e Albania e l’ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property), proprio nella consapevolezza che i beni culturali rappresentano un patrimonio inestimabile per l’umanità che va tutelato anche come opportunità strategica di sviluppo economico e occupazionale. L’accordo, nelle diverse lingue e con una validità di 5 anni rinnovabili, rappresenta un impegno che ciascuna istituzione si assume in nome del proprio patrimonio culturale e di quello dell’intera umanità, con la piena consapevolezza dell’importanza rappresentata dalla conservazione, gestione, valorizzazione e tutela di tale patrimonio. Hanno discusso dell’accordo nella due giorni di Urbino: Nevanka Zarkiã Joksimoviã (Vicerettore Università di Belgrado), Dark Reva (Direttore della Facoltà di Architettura dell’Università di Novi Sad), Federik Premti (Vicerettore Università Politecnica di Tirana), Ivana Avzner (Assessore alla Cultura di Belgrado), Mila Zivancevic Popovic dell’Istituto di conservazione e restauro di Belgrado, Ardian Marashi (Direttore del Center for Albanian Studies – National Research Institutes of History, Archeology, Ethnology, Linguistics and Literature), Lucia Pretelli (Assessore alla Cultura di Urbino) e il Direttore generale dell’ICCROM, Mounir Bouchenaki. Tali presenze dimostrano il grande interesse e la grande collaborazione che sono nati dopo l’esperienza del primo Master di I livello “Strumenti e metodi per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali – Operatore per la conservazione dei beni archeologici e architettonici”, promosso, nello scorso Anno Accademico, dall’Università di Urbino “Carlo Bo” sotto la direzione della prof.ssa Laura Baratin e che ha permesso di creare una rete educativa basata sull’interazione e lo scambio tra studenti e docenti provenienti dall’Italia e dai Paesi Balcanici, di istituire cento borse di studio per i Balcani (iniziativa presentata nel corso della manifestazione di Urbino) e che permette ora di organizzare una seconda edizione del Master, sempre più ampia a livello partecipativo, che si avvierà il prossimo anno ed è attualmente in fase di organizzazione.

Urbino, centre of arts for euromediterranean training
The University Carl Bo of Urbino has intensely lived the days of 15th and 16th April, to Battiferri Palace, for the demonstration “Urbino perfect city – valorisation and protection of the cultural wealth in the international cooperation”, context of the ancient and prestigious vocation, artistic and cultural, wealth of the Unesco, with an adriatic university oriented to the internationalization like the region to which it belongs, Marches from which in the year 2000, the Adriatic – Ionic Initiative (AII), political – diplomatic process that collects all the Countries of the Balkan area Italy, Greece and Slovenia and that have an important role in the cooperation in the university field designated to strengthen itself in the future, when the Adriatic Euro region will have its important part in the relationships of exchange between East and the West. It has been signed, in the occasion, an important agreement of combined collaboration between University, institutions, local administrations of Italy, Serbia and Albania and the ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property), own in the knowledge that the cultural heritages represent a inestimable good for humanity that goes protected also like strategic opportunity of economic and occupational development. The agreement, wrote in double language (Italian and English), with a validity of 5 years renewable, represents a engagement of each University that in the name of own cultural wealth and of the cultural wealth of the whole humanity, with the full knowledge of the importance represented from the conservation and preservation of such heritage.

www.uniurb.it

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