Economia: vertice sulla “Governance” del sistema fieristico

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Trieste – Una soluzione condivisa, efficace e rapida. Questo è stato chiesto oggi dal presidente della Regione Renzo Tondo e dal vicepresidente Luca Ciriani nell\’incontro fissato con amministratori e soci dei tre enti fieristici del Friuli Venezia Giulia, ai quali era stato chiesto di presentare un progetto di fusione degli enti, al fine di una razionalizzazione delle risorse che la Regione investe nelle strutture e di una migliore efficienza. I soci delle Fiere hanno proposto all'Amministrazione regionale di individuare a stretto giro un advisor esterno, in grado di effettuare una ricognizione delle tre SpA a partecipazione pubblica, e individuare il miglior percorso di unione. Una ipotesi, questa, condivisa dai vertici della Regione che hanno fermamente chiesto però tempi certi ed estremamente brevi, posto che, nell'ultima legge Finanziaria, l'Amministrazione regionale ha approvato una norma con la quale si stabilisce che l'assegnazione delle risorse al sistema fieristico è subordinata alla definizione di una "governance" condivisa.
"Non vi saranno contributi all'attività delle Fiere – ha ribadito il vicepresidente Luca Ciriani – fino a quando esse non aderiranno alle richieste dell'Amministrazione regionale di unirsi. Sono terminati i tempi delle attese e delle risposte incerte, è necessario adesso superare i localismi e i falsi problemi volti a ritardare l'operazione. Questa Amministrazione regionale non si rende disponibile a finanziare iniziative delle fiere se non provenienti da un soggetto unico, credibile e rappresentativo dell'intera regione".
Una presa di posizione forte, quella del vicepresidente Ciriani, che tiene conto anche della situazione economica attuale: "Non possiamo disperdere alcun investimento, e non possiamo permetterci di investire nel breve periodo in realtà che non seguono la nostra stessa logica, quella dell'efficacia, dell'efficienza e del risparmio".
Nei prossimi due-tre anni, ha ricordato il presidente Tondo, la Regione Friuli Venezia Giulia continuerà a vivere una fase di difficoltà di bilancio, mentre dovrà affrontare ancora un'emergenza sociale molto forte. "Tutti sono perciò chiamati – ha detto – ad avviare un percorso di riduzione delle spese e degli apparati. Non si tratta però solo di risparmiare risorse, ma anche di proporre un'offerta complessiva e un'immagine unitaria del nostro sistema fieristico".

"Occorre – ha aggiunto il presidente – un segnale di
responsabilità da parte della classe dirigente, occorre
dimostrare che le riforme vanno fatte, che ai principi sempre
ribaditi devono seguire i fatti. Siamo di fronte a un processo
ineludibile: o lo subiamo o lo gestiamo".

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