Istruzione: Molinaro, ampliare insegnamenti in inlgese

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Trieste – E\’ all\’avanguardia, a livello nazionale, il Friuli Venezia Giulia nell\’utilizzo didattico, ormai avviato ancora nei primi anni Novanta ed oggi adottato da oltre un centinaio di scuole (superiori e medie) di tutta la regione, della sperimentazione CLIL, \”Content Language Integrated Learning\”, per l\’insegnamento e l\’apprendimento di una disciplina utilizzando una lingua straniera come lingua di comunicazione. Ma, oggi, "occorre un salto di qualità" nella diffusione di questa metodologia, è stato sottolineato nel corso del tavolo tecnico promosso a Trieste per valutare assieme all'assessore regionale all'Istruzione Roberto Molinaro ed al direttore generale dell'Ufficio scolastico FVG, Daniela Beltrame, contenuti e fattibilità di una più strutturata "piattaforma di formazione per gli insegnanti CLIL in Friuli Venezia Giulia nella prospettiva del riordino dei licei".
Un incontro al quale, tra gli altri, è intervenuto anche Peeter Mehisto, dell'Università di Jyvaskyla, a Nord di Helsinki (al centro della Finlandia), tra i maggiori specialisti europei del metodo CLIL.
Non è affatto facile diffondere su scala regionale (dunque coinvolgendo un maggior numero di docenti) la "tecnica" CLIL, è chiaramente emerso nel dibattito – l'Università di Cambridge, ad esempio, ci sta lavorando da 3 anni ed ha cambiato approccio al metodo già due volte – ma in Friuli Venezia Giulia i tempi appaiono maturi per avviare un progetto CLIL più strutturato, laboratorio anche di livello nazionale, "per il quale però – ha osservato Molinaro – sono necessari tempi certi, la chiara definizione di una governance del sistema e risorse finanziarie adeguate".
Tempi che l'assessore Molinaro, il direttore Beltrame ed il gruppo di studio CLIL FVG (sin qui affidato al liceo Galilei di Trieste) hanno identificato in alcuni mesi, con una "cabina di regia" affidata a Regione, Ufficio scolastico e scuole capofila del progetto, coinvolgendo quindi le Università di Udine e Trieste, e con la prospettiva di attingere risorse Ue attraverso ad esempio il progetto comunitario "Comenius Regio" o, di prossima uscita, lo "Small Projects Fund".
"La Regione crede nella metodologia CLIL – ha sottolineato Molinaro – per formare un nuova classe di docenti 'più europei' e per diffondere sempre più le lingue comunitarie, non solo l'inglese, tra gli studenti del Friuli Venezia Giulia ma questo percorso didattico potrà risultare utile e virtuoso, come ha valutato lo stesso prof. Mehisto, anche per le esigenze di formazione che abbiamo per le lingue minoritarie, friulano in primis", ha aggiunto l'assessore.

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