Sicurezza: Tondo, vincente abbinamento con economia

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Il Friuli Venezia Giulia è una piattaforma logistica per lo scambio di merci, persone, intelligenze, ma questo comporta anche lo scambio di fattori negativi. Aumentare il livello sicurezza qui significa aumentarlo nel Paese e contribuire allo sviluppo ed all\’incremento dell\’economia. Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Renzo Tondo, prima di procedere alla firma, assieme al ministro degli Interni Roberto Maroni, del secondo Protocollo d'intesa in materia di sicurezza urbana e territoriale, documento che prevede 5 progetti mirati ad una più efficace collaborazione interistituzionale e al perfezionamento del sistema integrato di cooperazione tra Stato e Regione avviato con il primo protocollo nel 2007.
Formazione ed aggiornamento professionale congiunto di Polizia di Stato e Polizia locale, prevenzione sociale ed intese locali in materia di sicurezza integrata, supporto all'attività decisionale, sviluppo dell'interconnessione tra le sale operative delle Forze dell'ordine e della Polizia locale e piano coordinato di dislocazione dei presidi per una migliore distribuzione delle Forze di Polizia dello Stato e dei Corpi di Polizia locale: sono questi i temi su cui si sviluppa l'accordo che, come il precedente, avrà durata triennale e conferma "l'ottimo livello di collaborazione tra lo Stato, in tutte le sue componenti, e la Regione" ha rilevato il commissario del Governo e prefetto di Trieste, Alessandro Giacchetti.
Assieme a Tondo, erano presenti al Palazzo del Governo di Trieste gli assessori alle Risorse agricole, Claudio Violino, ed alla Sicurezza, Federica Seganti, che, come ha ricordato il presidente, continuerà ad occuparsi di questo settore anche dopo l'assunzione della delega alle Attività produttive.
Tondo ha quindi evidenziato i risultati positivi raggiunti attraverso la sottoscrizione del primo protocollo e, notando come il protocollo sottoscritto oggi sia anche uno strumento di promozione dello sviluppo, ha indicato nel miglioramento della sicurezza in Friuli Venezia Giulia uno degli elementi che possono indurre gli imprenditori ad investire sul nostro territorio. Anche Maroni ha indicato nel binomio "sicurezza ed economia" il sistema più moderno nel contrasto alla criminalità.
Descrivendo l'impegno del Governo nel contrasto alle cosche organizzate, il ministro ha ricordato che anche in Friuli Venezia Giulia sono stati sequestrati al crimine organizzato beni per 15 milioni di euro.
Ricordando i 42 patti siglati in questi anni in Italia, Maroni ha notato come anche quello sottoscritto oggi si inserisca nella filosofia che ha portato negli ultimi due anni ad una riduzione significativa dei reati, "che nel 2010 sono diminuiti dell'11% rispetto al 2009 con un calo delle rapine del 67 %".
Un risultato che si intende migliorare ulteriormente anche con questo patto, ha detto il ministro dell'Interno, ricordando in particolare l'importanza della messa in comune dei dati relativi agli episodi di criminalità per il controllo del territorio e l'interconnessione delle sale operative "che mi sta molto a cuore e su cui stiamo lavorando in vista dell'attuazione del numero unico europeo per l'emergenza, il 112, che potrebbe partire da qui "attraverso modelli che, una volta valutati nella loro efficacia, diffonderemo in tutta l'Italia".

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