Con un occhio alle strategie per il 2013

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Lo splendido scenario ambientale e storico – monumentale dell’Abbazia di Fiastra, in provincia di Macerata, ha accolto la sessione di primavera del Comitato di sorveglianza del FESR, l’organo di gestione del Programma operativo regionale riguardante il Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Il programma si appresta a vivere il suo secondo triennio, ma è già tempo di guardare alle strategie e alle possibili ricadute finanziarie del dopo 2013.
Questo per una serie di motivazioni, tra le quali anche la decisa accelerazione degli impegni di spesa che il Comitato stesso aveva impresso con le decisioni del luglio 2009, quando, per venire incontro alle difficoltà economiche conseguenti alla crisi internazionale, si decise di puntare prioritariamente sugli interventi a favore delle PMI. Vennero privilegiati gli scorrimenti delle graduatorie già in essere per aumentare i trasferimenti alle imprese e si concentrarono risorse sulla qualificazione ulteriore dei prodotti del settore moda, con una stretta decisa sulle linee di attività che a quella data non avevano avviato i processi di attuazione o che sembravano meno appetibili per i potenziali beneficiari, pubblici o privati che fossero. Risultati ce ne sono stati: i progetti finanziati alla fine di maggio di quest’anno risultano 993, pari a 54,358 milioni di euro. E’ il sistema delle imprese a essersene avvantaggiato in quanto ben 660 sono progetti afferenti all’asse 1 del programma, quello di “innovazione ed economia della conoscenza”, mentre 143 sono quelli riferiti all’efficienza energetica e alla promozione delle energie rinnovabili.
Proprio nelle sale dell’Abbazia erano infatti visibili i messaggi multimediali predisposti dal Servizio Politiche comunitarie in tema di energie rinnovabili e salvaguardia dell’ambiente, allo scopo di valorizzare gli appositi interventi del programma.
Numericamente pochi i progetti relativi alle infrastrutture del trasporto, ma di indubbio rilievo: riguardano, infatti, l’interporto di Jesi, l’aeroporto di Falconara e il porto di Ancona, con impegni e pagamenti pari a circa 7 milioni.
Il 2010 ha visto peraltro l’avvio dell’attività del fondo di ingegneria finanziaria, che ha in gestione 13 milioni di euro e che vede la sperimentazione della sinergia tra FESR e FSE, il Fondo europeo per le politiche attive del lavoro.
A breve l’Italia dovrebbe chiarire positivamente il dialogo con la Commissione europea sulle modalità gestionali per la diffusione delle infrastrutture informatiche (“banda larga”) nei vari territori e questo consentirà di rendicontare alla Commissione spese significative per la realizzazione di tale obiettivo nelle Marche, dove si era già partiti con grande tempestività per poi attendere, obbligatoriamente, il chiarimento fra l’Unione Europea e l’Italia.
Il Comitato, presieduto dal vicepresidente della Regione Paolo Petrini, si è soffermato anche sul prossimo avvio del lungo negoziato che porterà alla successiva fase della politica di coesione europea, quella da cui discendono modalità e risorse dei programmi di sviluppo gestiti a livello degli stati membri e delle regioni europee.
Il confronto entrerà nel vivo già alla fine di quest’anno per svilupparsi lungo tutto il 2011 e la prima metà del 2012, dopodiché bisognerà essere pronti a utilizzare i nuovi programmi fin dall’inizio del 2013.
Si tratta di una partita estremamente impegnativa. Questi negoziati, così complessi e lunghi, impegnativi lo sono sempre stati, ma siamo a una svolta importante. La politica europea di coesione conclude il suo primo ventennio e da molte parti se ne suggerisce una profonda revisione.
Lo scenario internazionale in cui si muove l’euro è pieno di pesanti incognite e il documento programmatico della UE lanciato dal presidente Barroso, “Europa 2020”, impegna gli Stati membri e le regioni europee ad innalzare significativamente la “taglia” degli investimenti cofinanziati dalla Commissione e di quelli sostenuti con risorse proprie, affinché ci sia una crescita basata sulla diffusione della conoscenza, sull’economia “verde” e sulla massima inclusione sociale, cioè con un tasso di occupazione aggiuntiva correlato alla dinamica degli investimenti per lo sviluppo. La partita non è semplice, implica una profonda riflessione sulle strategie adottate negli ultimi 20 anni e una rivisitazione critica della soglia dimensionale degli investimenti preferita finora, assieme alla continuità con quanto già indicato dal Documento Unitario di Programmazione Regionale (DUP) approvato dal Consiglio Regionale nel luglio 2008, vale a dire una effettiva e maggiore integrazione strategica e finanziaria fra i diversi Fondi europei gestiti in ambito regionale.

With an overview to the strategies for 2013
The wonderful historical- monumental environmental landscape of the Abbey of Fiastra, in province of Macerata, has received the spring session of the Committee of surveillance of the ERDF, the body of management of the regional Program about the European regional development fund.
The program analyses the strategies and the possible financial slump after the 2013. This is for the increase of expenditures that the same Committee wanted with the decisions of July 2009, when, in order to come towards the economic difficulties after the international crisis, decided to give priority at the participations in favour of the SME. They privileged the sliding of the existing lists in order to increase the transfers to the enterprises and the resources were concentrated on the qualification of the products of the fashion sector. There have been many results, the plans financed in the end of May this year are 993, of 54,358 million euro. Numerically few plans about transport infrastructures, but very important: they concern, in fact, the logistic center of Jesi, the airport of Falconara and the seaport of Ancona, with equal engagements and payments approximately of 7 million.
In the year 2010 there has been the start of the activity of the engineering financial fund, that manage 13 million euro and that sees the experimentation of the synergy between ERDF and ESF, the European fund for the active policies of the job. The Committee, charged by the vice president of the Region Paolo Petrini, has given attention also at the next start of the long negotiate that will carry to the next phase of European politics of cohesion, from which arise modality and resources of development programs managed at the level of the Member States and of the European regions. The comparison will be at the end of this year in order to develop itself during the 2011 and first half of 2012, after that we must be ready to use new programmes from the beginning of the year 2013.

www.europa.marche.it

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