Matteoli, il Mose, i porti, le infrastrutture

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‘’Essendo solo un politico – ha dichiarato il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, in occasione della visita alla Fip Industriale del marzo scorso – sono rimasto molto stupito da questa realizzazione di altissima ingegneria”. Il “sopralluogo” allo stabilimento di Selvazzano Dentro (PD) è avvenuto in occasione della produzione delle prime cerniere per il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) di Venezia, di cui l’azienda si occupa. Le cerniere del manufatto, di cui sono previsti 156 esemplari, sono, infatti, un congegno delicatissimo, ma essenziale al funzionamento delle paratoie mobili a scomparsa e consentono alle stesse di ruotare e alzarsi per proteggere Venezia dalle acque alte e di riabbassarsi una volta cessato il fenomeno.
“Mi ricordo – ha ricordato il ministro – la posa della prima pietra di questa opera, il MOSE, per la quale qui si lavora e le polemiche che subito ne erano seguite. Più che come ministro, come cittadino italiano sono veramente orgoglioso di quel made in Italy indiscusso che è il Mose. Da quando sono partiti, i lavori non si sono mai fermati, non si fermeranno e arriveranno fino alla fine”.
Ma non c’è soltanto il Mose e il ministro deve occuparsi anche di tutte le polemiche relative al disegno di legge sui porti, presentato dal governo al Parlamento.
“Il disegno di legge – afferma il ministro Matteoli – mira al rilancio del ruolo e dell’efficienza dei porti ed è aperto a qualsiasi contributo dovesse arrivare.
E’ una riforma alla quale abbiamo lavorato in collaborazione e con il supporto del Parlamento. Punta a modernizzare l’attività, il ruolo e l’efficienza dei porti, tanto che si basa su 5 pilastri: la ridefinizione del ruolo delle Autorità portuali e del processo della loro governance e la previsione di funzioni tipicamente manageriali dei loro presidenti; il rapporto tra porto e territorio, tra porto e reti di accesso e le problematiche legate all’ultimo miglio; la semplificazione e la razionalizzazione dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori generali dei porti, per il rilascio delle concessioni ai privati e di sdemanializzazione e per facilitare il dragaggio dei fondali; le norme per stabilizzare il lavoro portuale; il rilancio degli investimenti nel comparto, attraverso un Fondo per le infrastrutture già in vigore”.
In pratica il Fondo, istituito con il DL 40/2010, con una dotazione di 80 milioni di euro e destinato a finanziare le opere infrastrutturali dei porti di rilevanza nazionale, sarà ripartito tenendo conto delle gestioni più virtuose dei porti.
Nel ddl di riforma dei porti, inoltre, è stata inserita anche una norma, in accordo con il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che favorirà la realizzazione di pontili per la nautica da diporto, consentendo così l’aumento del numero dei posti barca, a beneficio delle attività turistiche.
E a proposito di infrastrutture, nel frattempo il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato investimenti per 11 miliardi di euro…
“Il Cipe – dichiara Matteoli – ha dato il via libera a un corposo programma nel settore delle infrastrutture.
Nella difficile congiuntura economica tali investimenti, pari a circa 11 miliardi di euro, contribuiranno in modo significativo alla ripresa economica del Paese, intervenendo anche in favore della ripresa occupazionale. Si tratta di un ulteriore sforzo per dotare il Paese di un sistema infrastrutturale moderno, capace di migliorare la competitività del sistema Italia”.
Quali sono le infrastrutture per le quali sono previsti tali investimenti?
“Nel dettaglio sono stati approvati: il progetto definitivo del potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate, che garantirà maggiori spostamenti di merci e persone da e verso i confini del Nord Europa, per un costo di 401 milioni di euro.
Si tratta di un’opera che sarà cantierata in tempi rapidi; i progetti delle metropolitane M2 e M3 funzionali al sistema di accesso all’area dell’Expo di Milano 2015 per un valore di 1,37 miliardi di euro; il progetto del collegamento viario tra il Porto di Ancona e la grande viabilità per un ammontare di 479 milioni di euro; un ulteriore finanziamento per la Salerno – Reggio Calabria pari a 107 milioni di euro per la messa in sicurezza della galleria Fossino al confine tra la Calabria e la Basilicata. Ho presentato, inoltre, al CIPE due informative sul collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo e sulla Metropolitana leggera di Brescia. Le due opere saranno approvate prossimamente. Approvato anche il contratto di programma FS – Rete Ferroviaria Italiana – aggiornamento 2009 – che prevede l’AV-AC (Alta Velocità – Alta Capacità) Milano-Genova, l’AV-AC Treviglio-Brescia e il Tunnel del Brennero”.

Matteoli, the MOSE, the ports, the infrastructures
”I’m only a politician man – has declared, Altero Matteoli, minister of Infrastructures and Transports, on the occasion of the visit to the Fip Industriale, last March – I’m astonished about the highest engineering building realization”. The “inspection” to the plant of Selvazzano Dentro (PD) has happened on the occasion of the production of the first hinges for the MOSE project (Experimental Electromechanical Module) of Venice that will protect Venice from floods.
But the minister must take care also of all the controversies about the bill of the ports, introduced by the government to the Parliament. “The bill – Matteoli asserts – wants to throw the role and the efficiency of the ports and it is opened to any economic contribution had to arrive. It is a reform to which we have worked in cooperation and support with the Parliament. The reform aim to modernize the activity, the role and the efficiency of the ports, it’s based on 5 features: the redefinition of the role of the harbour Authorities; the relationship between port and territory, port and opened ways and also the problems linked to the last mile; the simplification and the rationalization of the measures
of approval of general urban development plans of the ports, about the release of the concessions to the private persons and of expropriation in order to facilitate the dredging of the sea beds; the laws that stabilize the harbour job; the re-launch of the investments in the division”. Meantime the CIPE (Interdepartmental Committee for Economic Planning) has approved 11 billions of euro of investments on infrastructures.

www.mit.gov.it

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