Cooperazione decentrata: Seganti, per FVG ruolo di apripista

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Udine – Scadono alla fine dell\’estate ed in autunno, rispettivamente il 6 settembre ed il 30 ottobre, il bando, pubblicato ieri, attraverso cui accedere ai 657 mila euro destinati ai progetti di parternariato internazionale e l\’attività di sportello che mette a disposizione della cooperazione allo sviluppo ulteriori 1,400 milioni di euro. Con il Seminario informativo organizzato oggi nella sede della Regione di Udine sulla "Cooperazione decentrata ed il regolamento attuativo della L.R. 19/2000" dunque, "si chiude un percorso lungo e significativo, che è iniziato oltre un anno fa e ha portato – ricorda l'assessore alle Relazioni internazionali e comunitarie Federica Seganti – alla stesura del Programma regionale per la Cooperazione decentrata 2010 – 2013".
"Nell'ultimo ventennio in questo settore il Friuli Venezia Giulia ha svolto un ruolo di apripista – ha detto Federica Seganti – a partire dalle politiche di relazione con i Paesi limitrofi e dalla legge sulle Aree di confine, che ha dato vita, tra l'altro, ad Informest e Finest". "Siamo stati la prima regione responsabile di un progetto attribuitoci dalla Farnesina sui Balcani per la Cooperazione decentrata e, da allora, ha rilevato l'assessore Seganti, l'impegno è stato costante e ha coinvolto diversi settori, come evidenziato dai due programmi presentati negli ultimi sei mesi e cioè ITALMED che coinvolge il Porto di Trieste, ha portato varie ricadute per il nostro territorio ed ha avuto il suo lancio in Egitto, ed ITALBALK, che ha preso il via da Belgrado un paio di mesi fa".
Per la necessità di razionalizzare risorse ed esperienze, migliorare la resa degli interventi e far massa critica, "la
Giunta regionale, appoggiata dal Consiglio, ha deciso di focalizzare le politiche di intervento all'estero del Friuli
Venezia Giulia".
Balcani, Sudest Europa, Mediterraneo e alcuni Paesi di interesse strategico per la presenza significativa di corregionali sono i territori in cui vengono avviati di preferenza i rapporti di cooperazione decentrata e vengono sviluppate relazioni che, come nel caso dell'Argentina, sono fondamentali al recupero della microimpresa quale strumento d'uscita dalla crisi economica. "Abbiamo portato avanti una politica mirata, che premia tra l'altro il coinvolgimento degli Enti locali in attività che migliorano i servizi destinati ai cittadini e favoriscono i
processi di democratizzazione" ha concluso l'assessore, invitando i presenti a "presentare progetti che siano occasione di orgoglio e di sviluppo per tutto il Friuli Venezia Giulia".

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