Turismo. Guida “perdersi” tra i musei in collina del maceratese

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Una Guida per “perdersi a passo lento” tra i saliscendi di un paesaggio incantevole pullulato di testimonianze storiche, tra “centri murati” e “polmoni verdi”, alla scoperta di beni artistici ed ambientali in grado di sorprendere il turista più curioso. E’ anche questa la funzione della “Guida ai Musei in collina del Maceratese”, la prima di quattro pubblicazioni destinate a far conoscere tutto il territorio provinciale. E’ stata realizzata dal Sistema Museale delle Provincia di Macerata con il contributo della stessa Amministrazione provinciale, della Regione e dei Comuni di Colmurano, Loro Piceno, Pollenza, Tolentino, Urbisaglia e l’Arcidiocesi di Fermo. La Guida (144 pagine formato quaderno ed interamente a colori, finita di stampare lo scorso mese di giugno per le Edizioni Carsa) prende in considerazione il cuore collinare del territorio maceratese; quello che si estende da nord a sud tra le medie vallate del Potenza, del Chienti e del Fiastra. Un territorio di piccoli borghi, ognuno con la propria particolarità, ma dove ovunque secoli e secoli di storia si intrecciano in rocche, castelli, chiese, reperti archeologici, dipinti, ed anche nel sistema di vita dei suoi abitanti, nelle tradizioni e nelle preziosità dell’enogastronomia. “Anche grazie a questo strumento editoriale – ha scritto nella presentazione al volume Franco Capponi – si vuole rilanciare la provincia a livello nazionale ed internazionale, individuando nella cultura e nel turismo elementi strutturanti il territorio, potenziando quindi le attività culturali e turistiche, sempre preservando il valore dell’autenticità dei luoghi, del loro vissuto e delle loro quotidianità come patrimonio comune tra chi viene in visita e chi lo accoglie”.
Il volume propone otto itinerari: il primo è da Macerata ad Abbadia di Fiastra da dove, dopo la visita all’Abbazia cistercense, al museo archeologico, a quello della civiltà contadina e alla riserva naturale, si riparte per Petriolo per visitare il museo dei “legni processionali”, quale testimonianza della storia delle confraternite. Terzo percorso fino a Urbisaglia con le sue “scoperte” archeologiche, ma anche per il museo delle armi e delle uniformi militari. Naturale proseguire per Loro Piceno (museo delle due Guerre Mondiali) per conoscere anche il “vi’ cotto” e per Colmurano (museo dedicato al pittore, illustratore, pubblicitario “ante litteram” Lorenzo Ventura). Dalla Valle del Fiastra si scavalca in quella del Chienti arrivando al Castello della Rancia dove la storia romana (museo archeologico) si mischia con quella del primo Ottocento (la battaglia del 1815 che vide la sconfitta di Murat ad opera degli austriaci). Il Castello fa da avamposto per la visita a Tolentino per spaziare dalla pittura del ‘300 nel Cappellone di San Nicola fino al museo internazionale della Caricatura. Breve, ma tortuosa la strada per la valle del Potenza dove il nostro viaggiatore arriva a San Severino Marche per spaziare dal parco archeologico di Septempeda alla scoperta del centro storico, rincorrendo le testimonianze pittoriche dei fratelli Salimbeni. Ritornando alla base di partenza si incontrano, con breve deviazioni, il comprensorio di Pitino e l’Abbazia di Rambona da cui si prosegue verso Pollenza per una vista al museo di Palazzo Cento.
La Guida, scritta da Eleonora Bairati con contributi di Chiara Capponi e Roberto Perna, consente al viaggiatore di spaziare nel territorio alla scoperta di altre curiosità ed altri tesori in grado di rendere il viaggio “meno scontato” e per questo ancora più sorprendente.

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