Economia: Seganti, riconoscere funzione distretti industriali

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Trieste – Il Distretto della Sedia diventerà capofila dei 7 Distretti industriali (Asdi) del Friuli Venezia Giulia per l\’internazionalizzazione delle imprese. Lo ha deciso il tavolo di lavoro convocato dall\’assessore regionale alle Attività produttive Federica Seganti per valutare, assieme ai vertici dei Distretti, le prospettive di operatività e di crescita di un sistema che fornisce servizi ed innovazione a centinaia di aziende ma che ancora chiede certezze sul futuro del suo ruolo.

In particolare, il presidente dell'Asdi del Metallo e del Coltello di Maniago, ha chiesto un tavolo tecnico per verificare la possibilità di introiti pubblici diversi da quelli regionali e minor sfasamento dei tempi tra domanda e risposta nell'erogazione dei finanziamenti regionali (800 mila euro a sostegno dei progetti nel 2011) mentre il suo collega dell'Asdi di Componentistica e Termoelettrica, Aldo Burello, ha domandato rispetto delle peculiarità ma anche regole certe in termini di rendicontazione e affiancamento reale nelle iniziative di sviluppo delle aziende.
A tre anni dalla loro nascita, i Distretti industriali del Friuli Venezia Giulia chiedono di avere nella Regione un interlocutore che non sia solo finanziario ma di affiancamento in quello checonsiderano il loro ruolo primario di fornitori di servizi e di motori di innovazione, aggregazione, marketing e internazionalizzazione d'impresa.
Lo hanno fatto anche oggi, nell'incontro di questo pomeriggio a Trieste assieme all'assessore regionale alle Attività produttive,Federica Seganti, che ha rilanciato, osservando come "la credibilità dei Distretti derivi dagli associati e ancor di più dal numero delle aziende che li sostengono economicamente, riconoscendone la funzione in termini di progettualità e servizi".
L'assessore, che si è impegnata a ridurre i tempi relativi alle istruttorie dei progetti presentati dalle Asdi, ha notato come quello dell'internazionalizzazione sia "un tema molto sentito a partire dalle imprese, dal momento che ogni categoria produttiva incontrata in questi giorni ne ha parlato con tutti i distinguoconnessi alle diverse necessità, che vanno dall'export all'incoming turistico e industriale".
L'assessore ha quindi sottolineato l'importanza di arrivare in proposito ad un progetto unitario e condiviso, ricordando il questionario inviato dalla Regione a 700 aziende per acquisire i dati relativi alla loro attività ed alle loro prospettive di internazionalizzazione, proprio per fare un quadro della situazione ed arrivare ad un piano condiviso di marketing territoriale da un lato e dall'altro ad una adeguata promozione sui mercati delle aziende del Friuli Venezia Giulia.

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