E’ verde la via dello sviluppo

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Primi impianti per l’utilizzo dell’idrogeno, primi passi nella filiera della trasformazione degli scarti da forestazione (pellet e cippato), incentivazione della ricerca…: le Marche ci sono! E sono anche sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi della strategia dell’Europa del 2020. “Le Marche – dichiara il vicepresidente della Giunta regionale, Paolo Petrini – hanno da molti anni un’economia in transizione, venendo da un modello imprenditoriale che ha portato nodi e benefici al territorio, ma che ora deve per forza di cose sostenere il cambiamento verso un nuovo approdo e nuove destinazioni operative. Questo significa che, come amministratori regionali, abbiamo ritenuto fondamentale investire in azioni di green economy, che ci permettono di accelerare queste operazioni di “svecchiamento” del nostro sistema produttivo, attivando un comportamento virtuoso e sostenibile anche a difesa dei nostri territori. Certo è stato importante concentrare anche le risorse economiche, per renderle sufficienti a compiere azioni incisive. E, pur se è vero che il concetto di green economy va ben al di là della semplice energia, su questo aspetto ci siamo, invece, concentrati e abbiamo concentrato i nostri sforzi”.
A cominciare dall’agricoltura?
“L’agricoltura riveste un ruolo di primo piano dell’economia complessiva delle Marche, così attraverso l’attivazione di fondi abbiamo finanziato progetti di tutti quegli imprenditori che, nell’ambito di operazioni di investimento nella propria azienda, hanno previsto anche innovazioni per rendersi efficienti dal punto di vista energetico. Abbiamo poi messo a disposizione, attraverso bandi specifici, fondi per la riconversione di aziende ex bieticole (finanziando 19 progetti sui 20 presentati) e con nuove risorse del Piano di sviluppo rurale anche fondi per lo sviluppo del biogas e di altre modalità di trasformazione della materia. Ma le risorse non sono rivolte solo all’agricoltura! Con il POR, Piano operativo regionale, stiamo sostenendo gli imprenditori sia in attività di innovazione e ricerca sia su aspetti immediati di efficienza e risparmio energetico. Tutto questo è rivolto non solo alle aziende, ma anche alla pubblica amministrazione. Abbiamo anche attivato un Fondo di ingegneria finanziaria, per un totale di otto milioni di euro, per progetti sull’energia rinnovabile e sull’efficienza. Con due bandi avviati il 2 agosto scorso”.
Insomma una grande attività nel territorio regionale…
“Sì, siamo molto attivi e sempre ad inizio agosto abbiamo approvato una norma di legge sul fotovoltaico che mira a sostenere il decollo della green economy, valorizzando però un’integrazione equilibrata che non deturpi le eccellenze del territorio. In pratica puntiamo sul fotovoltaico e questo era evidente, visto che siamo la terza regione in Italia dopo Lombardia e Puglia, puntiamo anche sugli oli vegetali, ma questo non significa “pannellare” tutto il territorio o bruciare tutto quello che può essere destinato alle derrate alimentari! Abbiamo solo reso le operazioni un po’ più ardue e complesse, sottoponendo gli impianti di potenza superiore a 200 kW a una necessaria VIA (valutazione di impatto ambientale). Una regolamentazione che si è resa necessaria da una crescita selvaggia di “coltivazioni di pannelli fotovoltaici” che hanno fatto venir meno certe condizioni di qualità del territorio, quindi, un lavoro a tutela dei paesaggi rurali marchigiani. D’altronde, perché le nostre colline e non, invece, parcheggi pubblici, tetti di edifici, di capannoni industriali o artigianali o commerciali?”.
Che cosa porterà la green economy alle imprese marchigiane?
“Intanto un risparmio nei costi: sicuramente un risparmio energetico, ma molto di più un risparmio della bolletta energetica. E’ un risultato considerevole che muove risorse economiche risparmiate in investimenti che hanno la capacità di muovere altro indotto. Dobbiamo lavorare per far crescere la conoscenza e sviluppare le condizioni per la ricerca, anche perché dobbiamo pure misurarci con la necessità di non consumare troppe risorse del nostro territorio…
Sì, ma c’è sempre un confronto con i “giganti” che invece sperperano e massacrano il pianeta. C’è da chiedersi se il nostro comportamento virtuoso servirà a qualcosa, se valga la pena tutta la nostra attenzione!
“Il riferimento è certamente a Cina e Stati Uniti! E’ tutto vero, ma se noi ci distinguiamo nel mondo e lo faremo ancora in futuro, con i nostri prodotti, allo stesso tempo dobbiamo farlo anche con la qualità del nostro territorio, per certi versi inscindibile con le nostre esportazioni. Il che poi ci porta necessariamente a un’altra considerazione: dovremmo tentare di esportare anche qualche regola, diventare un modello, insomma!”.

Green is the way development
First systems in order to use the hydrogen, first steps in the chain of the transformation of the deforestation’s wastes, incentives for research…: the Marches there are! They are going to reach all the aims of Europe strategy of 2020.
“The Marches – Paolo Petrini vice president of the Marches Region, declares, – from many years have a transition economy, coming from an entrepreneurial model that has carried difficulties and benefits to the territory, but now must be ready to support the change. For us is very important to invest in the green economy actions in order to modernize our productive system”.
Beginning from agriculture?
“Agriculture has an important role in the Marches economy, for this reason, creating special funds we have financed plans of all those entrepreneurs that, with investments in own companies, have previewed also innovations in order to become efficient from the energetic point of view.
By ROP, Regional Operative Plan, we are supporting the entrepreneurs both in activity of innovation and search and about the efficiency and energetic saving. These actions concern also the public administrations, in fact we have created the engineering financial funds for all the project about renewable energy and efficiency.
A great activity on the territory…
“Yes, sure. At the beginning August we have passed a law about the photovoltaic to support the green economy. To focus our attention on the photovoltaic system doesn’t means to disfigure the environment, rather, we are checking the environmental impact of all the systems with an higher power of 200 kW.
What would be the advantages of the green economy for all marches enterprises?
“An energetic and economic saving, but above all the saving of the energetic bill. We must work in order to increase our knowledge and to develop the research, because we can’t use up all the resources of our territory…”.
Yes, but there is always a comparison with the “giants” that instead dissipate and massacre the planet. One would ask if our behaviour will need to something, if is worth all our attention.
“We refers to China and United States! It is all right, but it’s important to distinguish from the rest of the world now and in the future, we must show the quality of our territory. We should to export some rules, in this way we could become an example to follow”

www.regione.marche.it

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