Al via accordo di integrazione/fusione degli scali di Forlì e Rimini

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Entro il 31 gennaio 2011 verrà assunto un impegno formale per avviare le procedure di integrazione/fusione degli scali aeroportuali di Forlì e Rimini e predisporre un unico piano industriale che fissi la priorità d’investimento. E’ questo il contenuto dell’accordo siglato oggi a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna (nella persona dell’assessore Alfredo Peri), i sindaci di Forlì e Rimini (rispettivamente Roberto Balzani e Alberto Ravaioli), il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e, per la Provincia di Forlì-Cesena, dall’assessore all\’Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale Maurizio Castagnoli. Nel documento è ribadito che la Regione potrà valutare la propria permanenza come socio delle due società a condizione che il percorso integrativo abbia avvio in modo rapido e concreto. “La firma di oggi è un fatto importante e positivo – ha sottolineato il presidente della Regione Vasco Errani – . Il contenuto dell’accordo, che conferma la strategia di integrazione fra i territori sulle infrastrutture, è un progetto sul quale siamo tutti impegnati”. “Abbiamo riaffermato e sottoscritto tutti insieme con un documento condiviso la volontà di continuare un percorso avviato nei mesi scorsi di forte integrazione, fino alla fusione possibile tra i due scali – ha ribadito l’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri . Una forte integrazione che deve partire entro il 31 di gennaio del 2011 con un’esplicita e formale volontà dei principali soci dei due aeroporti. Occorre dare l’avvio alla predisposizione di un piano industriale unificato, per evidenti ragioni: primo, rafforzare la capacità dei due scali di cogliere tutte le opportunità di questo territorio, e anche oltre; secondo, per avere un rapporto con i vettori di altro tipo, in modo tale da non ‘farsi dettare l’agenda’ da chi ha interessi del tutto legittimi, ma privati”. “Come Regione – ha concluso Peri – ribadiamo che l’Emilia-Romagna ha bisogno di un sistema coordinato di aeroporti. In particolare Bologna, Rimini e Forlì erano già l’elemento centrale di questa strategia. Nel caso specifico di Rimini e Forlì abbiamo sottoscritto e agevolato il raggiungimento di quest’intesa alla condizione che tutto ciò diventi, entro la fine di gennaio, atto formale e lavoro concreto: anche il tema dei tempi ha la sua importanza”.

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