“L’estate sta finendo”…

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”… recitava una famosa canzone italiana di qualche anno fa e si possono già tracciare alcuni bilanci. Non può passare inosservato il successo della traghettistica e della crocieristica, al di là di pulci, zecche e pidocchi che hanno infestato i corridoi delle navi e non solo. Con un calcolo a spanne, senza alcun dato preciso al momento, è però possibile ipotizzare nei porti maggiori del Mediterraneo italiano (Venezia, Ancona, Bari, Napoli, Civitavecchia e Genova su tutti) un transito di circa venti milioni di passeggeri. Lo stesso porto di Civitavecchia dovrebbe aver superato la cifra dei 2 milioni e mezzo. Alla luce di questi dati, quando si decideranno le politiche governative a investire di più nel trasporto dei passeggeri via mare? Un crollo dei traffici marittimi dal punto di vista delle merci in container e delle rinfuse, per una sempre più scontata e ovvia scelta di invii capillari e mirati, attraverso camion e traghetti, dovrebbe ormai far intuire che la politica marittima e non solo quella italiana, è rimasta al palo. Buffo, però, che, non appena sono stati spesi gli ultimi euro per l’adeguamento dei porti, il sistema containeristico tradizionale ha esalato l’ultimo respiro, quasi come se fosse stato, fin qui, tenuto in vita da quella stessa cassa che ne finanziava i lavori. Ancora una evidente e totale assenza di lungimiranza in questo mercato globale che non ha capito come la consegna delle merci fosse sempre più orientata al locale e quindi meno container e più spostamenti in piccole rotte. E intanto il traffico di navi da crociera continua a crescere, con relative difficoltà tra adeguamento delle banchine, servizi a terra ai turisti, parcheggi, addirittura anche sicurezza. Già, quella stessa sicurezza che potrebbe anche far decidere le Capitanerie di porto di spostare d’ufficio le compagnie di navigazione altrove…D’altronde è già successo!
Leone di San Marco

Passengers boom, the container collapses
“Summer is ending”… was the famous Italian song of few years ago, some assets can be already traced. The great successes of ferry boat and cruises sectors can not go unnoticed, without to consider dog fleas, louses that have infested the ships passageways. At the moment we haven’t a right data but it’s possible to hypothesize that in the greater Italian Mediterranean ports there have been a transit of about 20 million passengers. After these data, when does the Government will invest more money about sea passengers transport?
A collapse of maritime transports about the goods in the containers. Once more clear and total lack of farsightedness in this world market that is unable to understand that the delivery of good is always more oriented at local level, so less containers and more short displacements. Meanwhile the cruises traffic is increasing with the consequent difficulties of adjustment of the wharfs, parking and security.

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