Imprenditoria straniera in crescita, Trieste e Gorizia con alta densità

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La crisi non scoraggia l\’imprenditoria etnica perché in due anni la crescita è stata del +9,2% contro il -1,2% della media degli italiani. E' quanto emerge da una ricerca della Fondazione Leone Moressa che rileva come in Italia il numero di imprenditori stranieri è cresciuto dall'inizio della crisi (dal biennio cioé che va dal 3/o trimestre 2008 al 3/o trimestre 2010) del 9,2%, in controtendenza rispetto a quanto avviene per l'imprenditoria italiana, dove si assiste ad una contrazione del -1,2%.

A livello territoriale, Prato, Pavia e Rieti sono le province che nel confronto tra trimestri hanno fatto segnare le crescite più evidenti quanto a numero di imprenditori stranieri (rispettivamente +17,7%, +17,7% e +16,2%), mentre l'unica area in Italia ad aver mostrato tassi di variazione negativi è Nuoro (-2,3%).
Prato e Trieste sono le province che mostrano la più alta densità straniera nel mondo dell'imprenditoria, con incidenze sul totale degli imprenditori, rispettivamente, del 15,3% e del 10,9%. A queste seguono a ruota le province di Teramo (10,2%) e Gorizia (10,0%). Ma sono Milano, Roma e Torino ad accogliere il maggior numero di imprenditori stranieri, sebbene nel capoluogo lombardo la loro variazione nell'ultimo biennio sia stata appena del 5,6% (contro il 13,5% registrato nella capitale e del 12,6% nel capoluogo piemontese).

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