Nasce “Veneto Promozione”. Turismo, manifatturiero e agroalimentare alla ribalta

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Un 2011 sempre più all’aperto all’estero per la Regione Veneto che vede l’entrata in esercizio dell’agenzia “Veneto Promozione”. Dopo un lungo periodo di incubazione la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Internazionalizzazione Marino Finozzi, ha approvato la costituzione della nuova società consortile, formata in maniera paritaria dalla Regione del Veneto e dalle Camere di Commercio, attraverso Unioncamere.
Veneto Promozione assorbirà le attività del il Centro estero delle Camere di Commercio del Veneto, e riunirà in questo modo le componenti pubbliche del sistema Veneto ponendo sotto un unico ombrello tutte le iniziative di promozione rivolte ai mercati esteri, con l’obiettivo di razionalizzare l’organizzazione e i costi del sistema di promozione del turismo, dei prodotti del settore manifatturiero e dell’internazionalizzazione delle imprese.

“Vogliamo – spiega Finozzi – sviluppare attività e iniziative per il sostegno del sistema economico: dal manifatturiero, al turismo, all’agroalimentare. Tutti questi settori devono muoversi alla ricerca di nuovi mercati, spaziando verso le aree della nuova ricchezza: in particolare verso l’Asia, il Brasile e verso tutti i Paesi in cui si riscontrano economie vivaci, in grado di creare nuova domanda, per andare a cercare nuovi potenziali utenti per i prodotti veneti di qualità e per il turismo”.
“Con la contrazione delle risorse a disposizione- prosegue l’assessore regionale –diventa ancor più importante investirle bene evitando di disperderle in progetti che non portano a nulla o di presentarsi alla stessa fiera con tre stand veneti. L’alleanza con le Camere di Commercio consentirà di concentrare di risorse finanziarie sugli obiettivi strategici mirando alle azioni di ‘soglia alta’ sui mercati esteri per agevolare e stimolare l’attività delle piccole e medie imprese vera spina dorsale del sistema economico veneto”.

L’agenzia, prevista dalla Legge regionale n° 33 del 2004, non aveva trovato attuazione nella scorsa legislatura. La nuova Giunta ha proceduto a un lavoro di “manutenzione” dello Statuto per adeguarlo alle più recenti normative e soprattutto alla giurisprudenza comunitaria in tema di in house providing.
Il Consiglio di Amministrazione della nuova società avrà cinque membri due designati dalla Regione del Veneto, fra cui il Presidente, due su designazione dell’Unione regionale delle CCIAA del Veneto e uno di comune accordo. Accanto al CdA opereranno anche l’Assemblea dei soci, un Comitato Consultivo, il Collegio sindacale ed eventualmente un Revisore.

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