Lavori sulla direttissima Ancona-Perugia, incontro a Fossato di Vico

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Il presidente della Regione Marche Spacca: “Un richiamo forte alla responsabilità di Dirpa, contraente generale, e delle tre imprese che compongono la società. Fattore tempo decisivo”. “Un richiamo molto forte alla responsabilità della Dirpa, contraente generale del secondo maxilotto di Quadrilatero, e quindi delle altre imprese che, insieme a Btp, compongono la società”. Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca al termine dell’incontro a Fossato di Vico tra le Regioni Marche e Umbria (rappresentata quest’ultima dal presidente Catiuscia Marini) e il presidente di Quadrilatero Gaetano Galia. Incontro richiesto con urgenza dalle istituzioni regionali per discutere della grave situazione relativa al blocco dei lavori sulla direttissima Ancona-Perugia. “Una situazione – ha detto Spacca – che ci ha preoccupato sin da subito: i nostri timori per i problemi legati alla Btp che sta realizzando i lavori, erano purtroppo fondati e l’apertura dell’amministrazione giudiziale per l’impresa lo testimonia.

Al presidente Galia abbiamo quindi chiesto un’azione tempestiva e determinata che abbia come unico obiettivo la realizzazione dell’opera entro il termine del 2014 da lui stesso assicurato in più occasioni”. La strada indicata dalle Regioni questa mattina è quella del coinvolgimento delle altre società che, insieme a Btp, compongono la Dirpa, principalmente Toto e il consorzio Ergon. “Queste imprese – ha aggiunto il presidente Spacca – vanno richiamate a un’assunzione di responsabilità, affinché si facciano carico delle attuali difficoltà e rafforzino la capacità produttiva di Dirpa. In alternativa, nel rispetto delle procedure giudiziali, si potrebbe pensare a un’integrazione di Dirpa con nuove società del settore per garantire la realizzazione dell’opera. Il fattore tempo è determinante: la Ancona-Perugia è un’infrastruttura fondamentale per la crescita del cento Italia, e anche perché non esistono in Italia due capoluoghi di regione ancora collegati da una strada a una carreggiata. Il problema del rallentamento dei lavori non è né di natura finanziaria, né amministrativa, ma solo legato alla crisi di un’impresa e alle sue capacità industriali e finanziarie. E’ per questo che occorre una pressione forte di tutti”. A questo proposito Spacca ha però ricordato che le Regioni detengono solo il 5% di Quadrilatero, contro il 95% dell’Anas. “E’ per questo – ha sottolineato – che abbiamo chiamato il Governo alle proprie responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo rinnovato la richiesta di un incontro al presidente Berlusconi, richiamandolo anche al rispetto dell’accordo di programma sulle infrastrutture firmato dalle Marche con lo stesso presidente Berlusconi e i ministri Matteoli, Fitto e Prestigiacomo. In quell’accordo rientra il completamento della direttissima Ancona-Perugia”. Al termine della riunione, Spacca e Marini hanno incontrato i rappresentanti dei lavoratori della Btp. “Siamo preoccupati per i posti di lavoro a rischio – ha detto Spacca – così come per le piccole aziende locali che hanno anticipato le risorse grazie alle quali è stato possibile avviare i lavori. Da Quadrilatero vogliamo anche precise garanzie sul versante sicurezza, ancor di più dopo gli ultimi, gravi fatti che si sono verificati nei cantieri: a Galia abbiamo chiesto nuovamente che la società sottoscriva il Protocollo sulla sicurezza, già stilato da diverso tempo”.

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