Commercio: Brandi, imminente adeguamento a direttive UE

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L\’ imminente l\’adeguamento della disciplina regionale del commercio alla direttiva europea Bolkestein sui servizi nel mercato interno, attuata dall\’Italia con il decreto legislativo 59 del 26 marzo del 2010. Lo ha annunciato l\’assessore regionale al Commercio, Angela Brandi, in occasione della riunione dell\’Osservatorio regionale, che si e\’ svolta a Trieste nella sede della Presidenza della Regione. Per l'adeguamento alla direttiva comunitaria sara' preparato un apposito disegno di legge, che e' ''in fase di avanzata predisposizione''. Parallelamente si sta lavorando – ha confermato l'assessore – a un ripensamento complessivo della legge regionale 29 del 2005, che contiene la normativa organica sulla attivita' commerciale in Friuli Venezia Giulia. ''Non ho mai lanciato alcuna proposta di modifica – ha precisato Angela Brandi – e la revisione della legge sara' discussa nelle sedi opportune''.

In occasione della riunione di oggi dell'Osservatorio, e' stato presentato un rapporto che contiene la verifica dell'attuazione delle disposizioni regionali sulle giornate di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, assieme al monitoraggio delle superfici di vendita al 31 dicembre 2010.

Per quanto riguarda la verifica degli orari, compito che la legge attribuisce espressamente all'Osservatorio, dal rapporto emerge che solo il 31 per cento dei Comuni (34 su 110) sul cui territorio si trovano ''medie strutture maggiori'' e ''grandi strutture'' commerciali, hanno trasmesso l'elenco delle giornate di apertura domenicale e festiva.

Su un numero complessivo di 623 esercizi obbligati dalla legge, la comunicazione ha percio' riguardato solo 116, circa un sesto del totale. Questa incompletezza e' dovuta – secondo l'analisi contenuta nel rapporto – non solo all'inerzia dei Comuni, non soggetti in ogni caso ad alcuna sanzione, ma soprattutto al fatto che gli esercenti non ottemperano all'obbligo di comunicare le giornate di apertura domenicali e festive.

Il rapporto presentato oggi nella riunione dell'Osservatorio, riporta anche l'esito del monitoraggio sull'estensione delle grandi strutture commerciali, quelle con una superficie superiore ai 1.500 metri quadrati. Alla fine dello scorso anno, nel settore alimentare la superficie totale in Friuli Venezia Giulia era di 141.167 metri quadrati, nel settore non alimentare di 693.352 metri quadrati.

Le grandi strutture incidono quindi, sul totale degli esercizi di qualsiasi tipo, per il 26,77 per cento nel settore alimentare e per il 35,04 per cento in quello non alimentare. Si tratta di un'incidenza – si commenta nel rapporto – ben al di sotto dei limiti massimi stabiliti dalla legge regionale, che sono del 65 per cento per l'alimentare e del 60 per cento per il non alimentare.

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