Confartigianato Trasporti: inaccettabile l’aumento dei carburanti

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Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche, interviene sullo spaventoso aumento dei carburanti avvenuto in questi giorni sottolineando che si può calcolare in 210 euro a famiglia la stangata per l\’aumento dei prezzi dei carburanti. La situazione di crisi in Libia, sta avendo ripercussioni immediate sui listini dei carburanti in Italia, che oggi hanno subito maxi aumenti pari a 2 centesimi di euro a litro. ''Cio' – sottolinea Confartigianato – rappresenta una sciagura per le famiglie italiane, perche' siamo certi si verifichera' nei prossimi giorni una ondata costante di rincari alla pompa, con effetti drastici per le tasche degli italiani. Allo stato attuale calcoliamo che gli incrementi dei prezzi alla pompa avranno ripercussioni pari a 210 euro annui a famiglia. Stangata destinata ad aggravarsi se non saranno presi provvedimenti a salvaguardia dei consumatori''. Peggio va agli imprenditori come i trasportatori che si vedono un salasso di circa 170€ a rifornimento con diverse migliaia di euro di maggiori costi annui a veicolo. Nell’ultimo anno, secondo Confartigianato, gli aumenti ammontano a + 170€ a pieno per un TIR con un serbatoio di 550lt.. Stiamo tornando al 2008 quando il gasolio aveva raggiunto la quota di 1,5€/lt, che aveva devastato l’autotrasporto italiano. Stiamo assistendo ad aumenti sproporzionati che vedono i prezzi dei carburanti salire anche ingiustamente. Non è un caso che i carburanti in Italia costano 3,5 C€/lt in più rispetto ai prezzi europei.

Questa situazione sta creando gravi danni ai cittadini e agli imprenditori che lavorano con gli autoveicoli. Le motivazioni addotte dai petrolieri è la continua variazione del prezzo del greggio, derivante dalla crisi libica e dei paesi del nord africa, ma la realtà è anche un’altra. Quando il prezzo del greggio scende i carburanti gasolio e benzina rimangono comunque alti. Il prezzo dei carburanti afferma Gilberto Gasparoni di Confartigianato continua a crescere. Con quest'ultimo ritocco ai listini del carburante, sottolinea Gasparoni si da un duro colpo per il portafogli delle famiglie e dei lavoratori. Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche, evidenzia che questo atteggiamento permette alle compagnie di fare grandi utili e stupisce e preoccupa il disinteresse del Governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e degli imprenditori e limitare le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio". In un momento così instabile è necessario bloccare il prezzo dei carburanti e comunque ridurre l’accise che è fissata nel caso del gasolio a 0,423€ e 0,564€ per la benzina (contiene le maggiorazioni, per la guerra in Etiopia del 1935, per la crisi di Suez nel 56, per il disastro del Vajont del 63, per l’alluvione di Firenze del 66 ecc.) una cifra elevata che dovrebbe essere ridotta sia per gli automobilisti che per i trasportatori in modo da contenere gli eccessi e magari riallinearla a crisi superata. A fronte di tali valori viene, alla fine, ricalcolata L'IVA al 20%, incidendo in modo tangibile sul prezzo dei carbocombustibili.

Gli autotrasportatori, in questa situazione dovranno rivedere le proprie tariffe dei servizi di trasporto in quanto l’aumento del costo del gasolio incide pesantemente sui costi di esercizio.

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